Ma scatta l’operazione Kakà2. Sarà Pato il nuovo Golden Boy

Famiglia al seguito, religione, ambiente sicuro:
per sedurre il talentino i rossoneri ripercorrono
la strategia di quattro anni fa. E intanto
il Real continua a sparare cifre astronomiche...<br />

Un rituale che a suo tempo filò alla perfezione e ora il Milan intende ripetere minuto per minuto: Pato come Kakà. Quattro anni dopo la straordinaria operazione costruita attorno a uno semisconosciuto che aveva debuttato da sole due stagioni nel campionato brasiliano, Leonardo ci riprova e parte nuovamente per il Brasile. Era stato lui a segnalare e poi portare Kakà al Milan, adesso tenta un altro colpo con Pato Alexandre, nuovo talento dell’Internacional di Porto Alegre. Tra i due club c’è un accordo di massima per il trasferimento di Pato in Italia a gennaio quando il ragazzo sarà maggiorenne, e Leonardo parte con un programma che farebbe invidia a unministro degli esteri. Raggiunto l’accordo con l’Internacional sarà a casa di Pato, tenendo presente che la famiglia è credente e hamesso fra le positività di un trasferimento al Milan proprio la presenza del religiosissimo Kakà. Con i genitori di Pato occorre trovare poi una sistemazione aMilano perché anche se il ragazzo il 2 settembre diventa maggiorenne, i genitori non lo lasceranno venire da solo in Italia. Quindi si parlerà di ingaggio che verrà indicizzato partendo da 1,2 milioni nella prima stagione. Leonardo proporrà un quinquennale che dovrebbe portare Pato a guadagnare circa due milioni l’anno nel 2011-2012. Poi entrerà in gioco il Milan lab che dovrà svolgere il lavoro di potenziamento sul suo giovane fisico, proprio come successe ai tempi per Kakà. Pato sarà inserito senza fretta nella rosa e poi in prima squadra, proprio come era nei programmi di Kakà che però poi spiazzò tutti e s’impose immediatamente, subito 30 partite e dieci gol in un campionato vinto alla prima stagione. Leonardo dovrebbe partire per il Brasile nei primi giorni di questa settimana: l’interesse del Real Madrid su Pato e l’annunco di Baptista di non voler muoversi da Madrid, hanno fatto accelerare le operazioni, il costo del cartellino almomento è fissato sui 20 milioni di euro. Quello di Kakà ne costò appena 8,5, il giovane paulista era nella rosa del Brasile campione del Mondo ma non aveva disputato neppure una partita e restava un’incognita. Lo è ancora di più Pato che arriva anche lui da campione del mondo con l’Internacional di Porto Alegremacon tre anni in meno rispetto al Kakà dell’esordio e un investimento di circa 12 milioni in più. Il Milan sa che ripetere la magia dell’affare Kakà non sarà semplicissimo, il prossimo Pallone d’Oro ancora ieri ha ricevuto una megaofferta da parte di Ramon Calderon che a questo punto sta lottando contro un sistema nervoso, il suo, a pezzi: 90 milioni di euro al Milan, ulteriore aumento dell’ingaggio a Kakà che ora diventa difficilmente quantificabile. Un tale che si chiama Diogo Kotskho e si proclama consigliere personale di Kakà, ha rilasciato un’intervista in cui svela le ultime strategie di Calderon: «Ma questa volta - promette Kotskho - sarà il suo ultimo estremo tentativo». Perfino As ieri invitava Calderon alla calma: «Lì in mezzo al Real manca qualcosa, non c’è creatività ma non bisogna credere ai canti delle sirene. Kakà non sta forzando la sua partenza dal Milan come fecero a loro tempo Ronaldo e Beckham per venire al Real». Comunque nei primi giorni della settimana Predrag Mijatovic sarà a Milano ma non in via Turati. In Spagna confermano che il diesse del Madrid vuole piazzare gli scarti di Schuster: Emerson all’Inter e Cicinho alla Roma che proprio ieri ha scatenato un putiferio: «Se Schuster mi farà giocare nuovamente a sinistra, andrò via, le offerte non mi mancano».