Scatta l’operazione «salute e risparmio»

Marcello Chirico

Nelle farmacie lombarde arrivano un opuscolo e un paniere, che permetteranno ai 9 milioni di lombardi di risparmiare fino al 20 per cento sull’acquisto di medicinali. L’iniziativa scatterà ai primi di agosto, entrerà a pieno regime a settembre (quando si vedranno pure le vetrofanie sulle vetrine delle farmacie) si chiama «Salute e Risparmio», e viene realizzata dalla Regione (che con l’assessore al commercio Nicoli Cristiani l’ha studiata e realizzata in meno di un mese), in collaborazione con Federfarma e l’adesione di Confservizi Lombardia.
L’opuscolo, stampato in circa un milione di copie e distribuito nelle 2.600 farmacie presenti sul territorio, negli ospedali, nelle Asl e nelle sedi locali della Regione spiega infatti che nei farmaci è più importante il principio attivo che contengono del nome riportato sulla confezione e che quindi è possibile scegliere quello che, a parità di principio attivo, costa meno. Oppure quelli dall’efficacia equivalente, a meno che il medico non precisi che la ricetta non è sostituibile. Ad esempio: decidere di prendere un farmaco contro l’insonnia che costa 3,85 euro al posto di una che costa 8,30, ma che col principio attivo nella stessa, identica misura.
Per rendere più chiare le possibilità di scelta che hanno i cittadini, sul sito di Federfarma è possibile consultare una banca dati con un elenco dei farmaci e dei costi. Ma l'operazione «Salute e risparmio» prevede anche che ognuna delle 2.600 farmacie lombarde possa preparare un proprio paniere, con inseriti i farmaci per l'automedicazione (quelli acquistabili senza ricetta medica) scontati fino a un massimo del 20 per cento.
«Salute e risparmio - ha commentato il governatore Roberto Formigoni - sono termini che possono non essere in contraddizione e che non saranno più in contraddizione a partire da questa iniziativa».Un' iniziativa che il presidente di Federfarma Lombardia Paolo Gradnik si augura «possa fare scuola a livello nazionale: in questo caso l'informazione è risparmio. Noi farmacisti lombardi siamo orgogliosi di dare un segnale propositivo, al fianco del nostro governo regionale, dopo tante sterili polemiche spesso strumentali per chi vuole trasformare i farmaci in prodotti di largo consumo. Adesso auguriamoci che pure le aziende farmaceutiche dimostrino sensibilità nei confronti dei cittadini, invece di chiudersi nella difesa di prezzi o di accodarsi a coloro che per interessi commerciali perseguono la banalizzazione del farmaco».
«L'opuscolo non risolve tutto - ha ammesso l'assessore Cè - ma sensibilizza i cittadini. È un'iniziativa, insieme a quella a livello nazionale, per migliorare il rapporto delle istituzioni con i cittadini e eliminare quella sudditanza psicologica verso medici e farmacisti dei cittadini che faticano a orientarsi nella selva inestricabile della spesa farmaceutica».
«Nessuno ha intenzione di penalizzare le aziende farmaceutiche - ha sottolineato Cè -, ma vogliamo sensibilizzare i cittadini sui farmaci generici e equivalenti. Questo è anche uno stimolo per loro perché investano nella ricerca e nei farmaci innovativi». Cè ha quindi sottolineato che la Regione Lombardia, grazie alle proprie iniziative amministrative, è riuscita quest’anno a contenere il tetto di spesa farmaceutica.