Scatta il piano di aiuti per 3mila nonni a rischio

L’assessore Moioli: pasti a casa ai pensionati soli

Serena Coppetti

È stato un caso. Ma è stato un caso fortuito. Il caldo è esploso solo a giunta fatta. E così a pochi giorni dall’insediamento l’assessore ai Servizi sociali (oltre che alla Famiglia e all’Educazione) Mariolina Moioli ha organizzato una riunione dietro l’altra per affrontare il problema dell’afa. Ieri c’è stato ancora un vertice in Comune al quale hanno partecipato i rappresentanti della Asl ma anche gli assessori in qualche modo coinvolti dal problema. C’era Barbara De Albertis (Salute), Ombretta Colli per le Aree cittadine e Gianni Verga (Casa). Così il piano predisposto dalla Asl è stato affiancato da quello pensato dal Comune «in una perfetta sinergia di intenti», spiega la Moioli.
Obiettivo comune quello di arrivare più vicini possibile a tutte quelle persone che l’indagine della Asl ha identificato come «fragili». Anziani, soli e malati per lo più. Tremila in tutto di cui 1500 sono già in carico ai Servizi sociali o socioassistenziali del Comune, della Asl o comunque in contatto con le associazioni di volontariato. Gli altri 1500 da lunedì saranno invece contattati dal call center: se vorranno potranno avere l’aiuto di cui hanno bisogno. Comune e Asl per l’estate che sta cominciando a scoppiare uniranno le loro forze per mettere in campo una rete di protezione per chi resta da solo in città. Il Comune sta predisponendo una vera e propria task force di uomini, circa 60, che andranno ad affiancare chi già lavora ai servizi esistenti, come il portierato sociale e i custodi sociosanitari. «Risponderanno ai bisogni legati al caldo da subito - spiega l’assessore Moioli - ma più in là saranno utili anche per affrontare il problema della solitudine». Badanti e figli andranno in vacanza, ma potranno chiedere al Comune prima di partire - da fine luglio e per tutto agosto - di garantire un pasto caldo ai nonni di famiglia. Basta prenotarsi. Da lunedì intanto il call center, come spiega Salvatore Tagliata, direttore sociale della Asl, comincerà a prendere contatti con i 1500 anziani che non sono conosciuti per individuare tanto per cominciare le loro reali condizioni di salute. Il caldo è appena arrivato. E il piano è appena cominciato.