Scattano i sigilli, chiusa la scuola

Regolari. Con busta paga, moglie e figli. Insospettabili. Vivono in Italia ormai da 10 anni, ma sono pronti a colpire gli «infedeli» e a farsi esplodere per causare morti. È questo il profilo di Rachid Ilhami e Abdelkader Ghafir i due marocchini arrestati dalla sezione antiterrorismo della Digos di Milano, con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo internazionale e concorso esterno alla rete terroristica internazionale «Al Qaeda». I due erano conosciuti anche da alcuni genitori che portano i loro bimbi nella scuola di arabo nel centro culturale Pace di Macherio. Ieri un gruppo di bambini marocchini hanno saltato la lezione perchè hanno trovato i locali sigillati. Molta sorpresa da parte dei genitori che hanno suonato più volte al citofono senza ottenere risposta. «Portiamo qui i nostri bambini due volte alla settimana, per insegnare loro la lingua araba - ha spiegato un genitore - sono figli nostri nati qui, parlano benissimo l’italiano ma vorremmo che imparassero anche la lingua dei loro genitori e le loro tradizioni».