Scatti d’autore a Bogliasco

Reti da pesca lasciate asciugare al sole, a tessere trame d'ombra sui muri. Piccoli gozzi colorati e creuze che s'inerpicano sui monti. Una natura aspra ma generosa e poi il mare, ovviamente. Quello del Golfo Paradiso e dell'omonima associazione, nata nel 2003 dal desiderio di promuovere la conoscenza della cultura e delle tradizioni di questo lembo di Liguria. Fra le molte iniziative, un concorso fotografico intitolato «Il Golfo Paradiso tra terra, mare e cielo... secondo me» per narrarne il fascino e l'incanto. Le immagini selezionate sono diventate una mostra itinerante che, dopo essere stata ospitata in vari comuni, festeggia la sua ultima tappa nella Sala Consiliare del Comune di Bogliasco (fino a domenica).
Fra il colore dei tramonti e i tanti scatti in bianco e nero, si scopre che molti degli autori, a partire dal vincitore (il giovane milanese Alessandro Fasolo) non sono liguri, ma di questa terra sentono gli umori. Ecco allora, emergere scatto dopo scatto, i tanti volti del Golfo Paradiso, capace di offrire silenzio e solitudine e d'accendersi nelle litanie di una processione o negli schiamazzi di bambini che giocano sulle spiagge spazzate dal vento d'inverno.
Alla mostra fotografica si unisce l'esposizione «Opera viva» con quadri e modelli navali del Comandante Tiberio Scognamiglio, che fin da bambino ha coltivato il gusto della scoperta studiando antichi e moderni velieri. Una trentina i modelli esposti, a ripercorrere la storia della navigazione «dal papiro all'acciaio»: dalle zattere primitive alle navi guerriere africane, dalle giunche cinesi alle barche vichinghe per arrivare alle caravelle, al vapore del Robert Lee, al mitico Bounty e al Titanic. Non mancano il pinco ligure, usato per il trasporto dei vini nel '600 e l'incrociatore Kasuga costruito all'Ansaldo, in questo viaggio nella cultura del mare. Molti modelli sono stati costruiti dal Capitano durante i suoi viaggi, con materiali recuperati a bordo, e ciascuno esprime il desiderio di tramandare un passato che rischia di smarrirsi nella modernità veloce e distratta. Scognamiglio da tempo opera nelle scuole, avvicinando i più giovani al modellismo -equilibrio di cultura, tecnica e pazienza- e coltivando un sogno. Creare un «salotto del mare» in uno spazio istituzionale, ove tramandare ai ragazzi il valore della cultura marinara attraverso il modellismo, pratica sempre più «relegata» al mondo degli adulti. Così tra velieri d'ogni epoca e le immagini del concorso fotografico, il Golfo Paradiso si mette in mostra, invitando a riflettere, ancora una volta, sulla necessità di conoscere, coltivare e soprattutto non smarrire, le proprie radici.