Scatto delle banche, giù l’energia

L’Europa tira il fiato, incerta Wall Street

Giornata nervosa per Piazza Affari in altalena tra i segnali lanciati dalla Bce e quelli di Wall Street che ha chiuso contrastata una seduta abbreviata in vista della festività del 4 luglio (più 0,65% il Dow Jones, meno 0,27% il Nasdaq).
Sostanzialmente invariato il Mibtel (più 0,01%) mentre l’S&P/Mib è avanzato dello 0,4% tra scambi per 3,9 miliardi. Tira il fiato l’industria del credito con Ubi Banca (+3,4%) e Banco Popolare (+2,2%), Mediobanca (+2%), Intesa Sanpaolo (+1,9%) e Mps (+1,2%). Bene anche Mediolanum (più 1,1%) e, tra gli assicurativi, Unipol (+2,7%) e Fondiaria-Sai (+1,9%) mentre resta bloccata Generali (-0,08%).
Male l’energia con Saipem (-3,5%), Tenaris (-2,9%), Terna (-1,8%), Eni (-0,98%); si salva Enel (+0,39%). Tra i big la migliore è Impregilo (+6,2%), seguita da Mediaset (+3,7%) grazie al buon andamento della pubblicità nel primo semestre. Acquisti su Finmeccanica (+2,7%) mentre tra i telefonici avanza Telecom Italia (+0,9%) ma cade Tiscali (-3,3%).
Giù anche Atlantia (-3,1%), Fiat (-1,3%), Pirelli (-1,4%) e Italcementi (-1%). Tra gli immobiliari, dopo la corsa innescata dall’offerta del fondo Colony Capital, si sgonfia Aedes insieme a Pirelli Re (-3,1%) mentre tiene Beni Stabili (+1,5%) e Risanamento vola del 46,7 per cento.
Migliore il bilancio delle altre Borse europee, rassicurate dal fatto che il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha al momento escluso una serie di strette al costo del denaro: pur in una giornata a due velocità gli indici Dj Stoxx 50 e 600, hanno chiuso in rialzo dell’1,2% e dello 0,9 per cento. Londra è avanzata dello 0,9%, Parigi dell’1,1%, Francoforte dello 0,7 per cento.