Scatto di Unipol e Snia

Volumi ridotti (2,6 miliardi) e pochi spunti in Piazza Affari che ha fatto segnare una giornata positiva malgrado la battuta d’arresto indotta dal deludente dato sull’economia tedesca. Tornato positivo dopo l’apertura di Wall Street il listino ha visto l’indice S&P/Mib guadagnare lo 0,38% e il Mibtel lo 0,4 per cento. Oltre a Fiat (più 0,4%, sempre più vicino ai massimo dell’anno), bene i titoli energetici e i bancari. Aem Milano che è salita dell’1,3% sul rilancio delle ipotesi della creazione di una super-utility con Asm Brescia (più 0,57%). Positive Italcementi (più 0,9% complice il buon andamento di tutto il settore in Europa), Luxottica (più 1,1%) e Seat (più 1%). Il recupero del greggio ha aiutato i petroliferi Eni (più 0,5%), Saipem (più 0,7%) e Tenaris (più 0,8%) ma ha chiuso in salita anche Telecom (più 0,8%). In avanzata Mediobanca (più 0,7%), Capitalia (più 0,6%), Unicredit (più 0,4%) e Banca Intesa (più 0,3%) mentre Bpvn, in corsa per l’integrazione con Bpi, è il titolo peggiore dell’S&P/Mib (meno 0,95%). Tra gli assicurativi ha spiccato Unipol (più 3%) premiata da uno studio di Deutsche Bank. Tra le piccole bene Snia (più 6,5%) mentre arretrano Alitalia e Juventus (meno 1,2%).