Scavalcato e già dimezzato

Il primo schiaffo al neo segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, arriva dalla Calabria. La direzione locale del partito ha deciso di (ri)entrare nella giunta regionale guidata da Agazio Loiero, snobbando il niet giunto da Roma. «È una sfida a noi stessi e al partito», è stata la giustificazione del partito locale, ma le cose non stanno così. Il soccorso rosso è cruciale per il governatore calabrese, al quinto rimpasto per la crisi del Pd e sotto scacco di un consiglio farcito di inquisiti. E il Prc calabrese si è anche vendicato per quel congresso «bulgaro» pro Nichi Vendola (345 a 2), allora avversario di Ferrero per la poltrona che fu di Bertinotti, annullato da Roma per presunte tessere false. Stavolta lo strappo è vero.