Scazzi, malore per Cosima Il pm: "Interrogata a casa" Lei: "Mio marito è pazzo"

Malore per Cosima Serrano, madre di Sabrina. Interrogata in casa. Ieri l'avvocato della donna aveva annunciato "clamorose rivelazioni" sull'omocidio della nipote. Giovedì l'udienza del tribunale del riesame per la scarcerazione di Sabrina

Taranto - Cosima Serrano, la madre di Sabrina Misseri, ha avuto un malore questa mattina nella sua abitazione in via Deledda, ad Avetrana. La donna ha fatto ricorso all’intervento del medico di famiglia. Ma il procuratore aggiunto Pietro Argentino ha disposto l’accompagnamento coattivo da parte dei carabinieri di Cosima in procura a Taranto per essere ascoltata su quanto ella stessa aveva detto di voler dire ai magistrati dopo l’incontro avuto ieri in carcere con il marito Michele Misseri. La donna questa mattina si era sentita male ed era stata raggiunta in casa dal medico di famiglia che le aveva consigliato riposo presso l’abitazione. Versione questa che non ha convinto il procuratore aggiunto che ne ha disposto l’accompagnamento coattivo presso il palazzo di giustizia di Taranto.

Carabinieri a casa Misseri Il comandante del reparto operativo di Taranto, Antonio Russo, e la squadra di polizia giudiziaria sono appena entrati nella casa dei Misseri, in via Grazia Deledda, ad Avetrana. Lì c’è solo Cosima Misseri, che stamane avrebbe dovuto essere sentita in caserma per "clamorose rivelazioni" che avrebbe appreso ieri in un colloquio col marito in carcere. Cosima viene sentita ora in casa sua a proposito delle "clamorose rivelazioni" che avrebbe ricevuto ieri dal marito nel primo colloquio che ha avuto con lui da quando egli è detenuto (l’uomo è in carcere dal 7 ottobre scorso).

"Mio marito? E' pazzo" Ha descritto il marito come un bordeline sotto effetto di farmaci e per questo non più credibile. "Mio marito Michele non è più lui, ha problemi psicologici perché sotto l’effetto dei farmaci non capisce più e non sa qual è la realta". Così Cosima Misseri ai carabinieri. "Mio marito, non capisce più nulla, è diventato pazzo, si è inventato un sacco di storie poco vere, non lo riconosco più" avrebbe poi aggiunto agli investigatori.

Scambio di accuse Durante la breve udienza svoltasi stamane davanti al tribunale del Riesame di Taranto, la difesa di Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre, ha depositato i verbali "a sommaria informazione" con le testimonianze di cinque persone ascoltate durante le indagini difensive: tra queste, quelle tese a smontare la tesi di una testimone che avrebbe raccolto dalla stessa Sabrina le dichiarazioni che a uccidere Sarah sarebbe stata lei stessa. Dal canto suo la Procura della Repubblica di Taranto, presente all’udienza con il pubblico ministero Mariano Buccoliero e il procuratore aggiunto Pietro Argentino, ha consegnato al collegio giudicante, formato da tre membri, copia del poderoso verbale (275 pagine diviso in due faldoni) dell’ultimo interrogatorio di Michele Misseri, che ha accusato la figlia dell’omicidio mentre lui, secondo quest’ultima versione si sarebbe limitato a occultare il cadavere dopo averne abusato. Anche la procura si riserva di presentare giovedì un promemoria riassuntivo di tutta la vicenda, già pronto questa mattina e di 15 pagine circa. Quel che è certo è che entro sabato il tribunale del Riesame dovrà prendere la sua decisione sull’istanza di scarcerazione per Sabrina.

Giovedì Sabrina al riesame È durata pochi minuti l’udienza del tribunale del riesame di Taranto (presidente de Tommasi, a latere Di Michele che è anche relatore e Ariola) sul ricorso presentato per far scarcerare Sabrina Misseri. L’udienza è stata aggiornata a dopodomani, giovedi 11 novembre. Nel corso dell’udienza l’accusa, rappresentata dal procuratore Franco Sebastio, dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero, ha depositato il verbale di interrogatorio di Michele Misseri di venerdì scorso in carcere, allorchè ha indicato quale esecutrice materiale dell’omicidio la figlia Sabrina. Il verbale è di centinaia di pagine. Da parte loro i difensori di Sabrina, gli avvocati Vito Russo e Emilia Velletri, hanno depositato i risultati di indagini difensive con alcune testimonianze. L’aggiornamento dell’udienza è stato deciso per consentire alle parti di esaminare i documenti prodotti.