Sceglie un assetto «anti-stallo» Sinergie a 50 milioni

La governance della super-utility che nascerà dalla fusione tra Iride ed Enia è stata «congegnata per evitare lo stallo». Ad assicurarlo è stato ieri l’amministratore delegato di Enia, Andrea Viero. La nuova società avrà una governance tradizionale, composta da un consiglio di amministrazione che dovrà definire le strategie, approvazione i piani industriali e le operazioni straordinarie, cui si affianca un comitato esecutivo, incaricato di presidiare le scelte e gli indirizzi gestionali del gruppo. Il presidente di Iride e presidente in pectore della nuova realtà, Roberto Bazzano, ha invece stimato «in 50 milioni le sinergie derivanti dall’operazione di fusione» specificando che si tratta di sinergie «aggiuntive rispetto ai business plan delle rispettive società».