Lo sceicco Mansour: "Kakà ha firmato col Manchester City"

Il Milan ha ceduto, il brasiliano tratta con il Manchester City. Ancelotti: &quot;Spero di allenarlo a lungo&quot;. Proteste dei tifosi: &quot;Kakà non si tocca&quot;. Indiscrezioni dagli sceicchi: &quot;Ha già firmato&quot;, ma poi la notizia sparisce. <strong><a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=83">Giusto venderlo per 120 milioni? VOTA
</a></strong>

Milano - Lo vedono sull'uscio e non capiscono più niente. L'unica azione che il tifoso non sa accettare è il tradimento. Per soldi, poi. Un po' contro il Milan (che ha accettato formalmente l'offerta da 120 milioni di euro degli sceicchi proprietari del Manchester City). Un po' contro Kakà (che però ritiene la squadra inglese troppo poco competitiva e preferirebbe una cessione a giugno in club più titolato: Rela Madrid? Chelsea?). E il popolo rossonero prepara iniziative di protesta per la possibile cessione del brasiliano ex Pallone d'Oro.

Proteste in sede "Giù le mani da Kakà. Curva sud": questa la scritta che Adriano Galliani ha letto questa mattina sul marciapiede davanti all’ingresso della sede rossonera di via Turati. Non è questo l’unico messaggio contro la cessione del fuoriclasse brasiliano che i tifosi del Milan hanno voluto mandare alla loro dirigenza: di fronte alla sede, è stato infatti appeso uno striscione con la scritta "Kakà non si tocca", poi rimosso in mattinata. Nessun commento anche questa mattina da parte di Adriano Galliani che ha lasciato la sede rossonera attorno alle 11 senza rilasciare dichiarazioni.

Proteste a San Siro "Siamo tutti molto arrabbiati per questa situazione. I tifosi si faranno sentire" ha detto Alessandro Capitanio, presidente dell’associazione italiana Milan Club. "I club di tutta Italia si faranno sentire - ha aggiunto Capitanio - sono 870 pari a 100mila iscritti. Non ci sono iniziative ufficiali perché tutti stanno ancora valutando le notizie che arrivano, ma non escludo contestazioni in occasione di Milan-Fiorentina domani sera a San Siro. Sono attesi anche molti tifosi dall’estero, dalla Francia, dalla Germania, da Malta. Speriamo bene".

Ancelotti: "Voglio allenarlo a lungo" "C’è una trattativa e la valutazione appartiene alla società e al giocatore - ha detto Carlo Ancelotti -. Certo il mio augurio è poter allenare Kakà ancora per tanti anni, è un giocatore fondamentale e quindi è normale che ci sia tanta attenzione per questa vicenda. Ora il calcio è questo, sono arrivati dei grandi investitori ed è quindi normale e giusto fare valutazioni in questo senso". "Kakà resterà al Milan o andrà in Inghilterra? Secondo me resterà". Sono le parole del difensore del Milan, Kakhaber Kaladze, ai microfoni di Sky Sport24, sulla possibilità che Kakà accetti l’offerta del Manchester City.

Indiscrezioni degli sceicchi "Lo sceicco Mansour, proprietario del Manchester City, ha detto ad alcuni amici che la superstar Kakà ha firmato per il club". L’edizione online del quotidiano Arabian Business riferisce che Kakà ha accettato la proposta del Manchester City. Lo sceicco "alle 18, ora di Dubai, lo sceicco Mansour avrebbe detto ai suoi consiglieri che Kakà ha accettato i termini per il trasferimento record dal Milan al Manchester City". Nell’articolo si fa riferimento ad un affare da "150 milioni di dollari", circa 115 milioni di euro. Kakà, secondo l’accordo, dovrebbe guadagnare "500mila dollari a settimana" circa 382mila euro ogni 7 giorni, diventando "il calciatore più pagato di tutti i tempi". Pochi minuti dopo, però, la notizia è stata eliminata dal sito. E nonostante queste indiscrezioni il brasiliano risulta tra i convocati del Milan per la gara contro la Fiorentina di domani.

Aspettando lunedì... La giornata decisiva sarà lunedì, perché per Kakà la famiglia conta e quindi le decisioni importanti si prendono con papà. E l’ingegner Bosco Izecson Pereira Leite sta per arrivare dal Brasile per parlare con Adriano Galliani e capire se suo figlio deve davvero fare le valigie per andare al Manchester City. Mentre da Abu Dhabi arrivano notizie contradditorie, prima con la certezza della firma, poi con un possibile rialzo del giocatore sull’ingaggio. L’unica certezza, al momento, è che la trattativa è in corso e che ci sono due tifoserie in attesa: quella rossonera, tutt’altro che ben disposta a perdere un giocatore come Kakà, e quella inglese, che inizia invece a sognare in grande.

Pro e contro Se tra i pro c’è senz’altro lo stipendio, le perplessità di Kakà sono legate ai risultati sportivi alla portata del Manchester City. Al momento, la squadra di Mark Hughes non è in lotta per lo scudetto, nè per un posto in Champions e neanche per un posto in Uefa. L’obiettivo è salvarsi, perchè la zona retrocessione è lontana solo due punti; dalla FA Cup e dalla Curling Cup il CIty è uscito subito ed è in corsa solo in Uefa dove se la vedrà con il Copenaghen nei sedicesimi di finale. "Voleva invecchiare nel Milan? A Manchester gli verranno i capelli grigi solo a guardare la difesa del City", è uno dei commenti ironici che arrivano dall’Inghilterra. E, in effetti, il problema sta tutto qui: la quantità di soldi è al momento inversamente proporzionale ai punti in classica e ai giocatori di talento a disposizione della squadra inglese. Insomma, ci sono posti migliori dove andare a giocare a pallone e Kakà lo sa bene. Ci sono anche problemi commerciali da risolvere nel caso di una sua partenza: con la Sony, nello scorso dicembre il brasiliano ha già girato con la maglia del Milan una campagna pubblicitaria per il lancio della nuova linea di televisori. Spot, affissioni e tanti soldi che potrebbero essere tutti da buttare, con ovvio disappunto del colosso giapponese.