«Una scelta estrema per punire gli adulti»

Marisa De Moliner

Ma è possibile suicidarsi a soli dieci anni? Un quesito terribile, difficile persino da formulare. Perché l'infanzia dovrebbe essere l'età più bella, quella delle coccole e dei giochi, e nessuno vorrebbe mai accostarla a un dramma.
È alla dottoressa Antonella Costantino, direttrice dell'unità operativa di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della Fondazione Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano, che abbiamo chiesto se si può decidere di togliersi la vita a dieci anni.
«Succede meno frequentemente che tra gli adolescenti e nelle altre età più avanzate, ma è possibile», spiega l’esperta.
La separazione dei genitori può essere un motivo che spinge a togliersi la vita?
«Qualsiasi trauma può costituire un fattore di rischio come altri se non vengono ben gestiti e s'incrociano con una certa predisposizione genetica. La separazione se ben gestita non è un problema. È un fattore di rischio, che come altri però, se ben gestito può addirittura traformarsi da fattore traumatico in evento protettivo. La separazione dei genitori è pericolosa quando questi mettono il bambino al centro del conflitto coniugale o sono troppo presi dai loro problemi di coppia».
Quali sono i segnali d'allarme?
«Si tratta di una somma di diversi segnali, quali ad esempio l'isolarsi, gli sbalzi d'umore, l'aggressività, la diminuzione dei rapporti con i compagni, l'andare male a scuola e la perdita di interessi. Si tratta, beninteso, di fattori che da soli sono normali. Devono preoccupare quando ne coesistono diversi e durano per più tempo».
Una scelta così tragica può avvenire per emulazione?
«Sì, tant'è vero che è importante mettere in atto, soprattutto con bambini e adolescenti, dei supporti psicologici per chi è stato vicino a qualcuno che si è tolto la vita, o ha tentato di farlo».
Ma un bambino può emulare un suicidio che ha visto alla televisione o in un videogioco?
«Anche questo, purtroppo, è possibile, anche perché ai giovanissimi non è chiaro esattamente cosa sia il morire: viene più considerato come andare in un altro posto».
Il suicidio infantile può anche essere visto come un atto punitivo nei confronti dei grandi?
«Sì, il bimbo può farlo pensando: adesso ti faccio vedere io».
Perché un bambino può decidere di morire?
«Anche per depressione e non sono in pochi a soffrirne: tra il 2 e il 4% dei giovani tra gli 11 e i 15 anni ne è colpito».