Una scelta da pulizia etnica

Gentilissimo dottor Lussana, anche se succede tutti i giorni, non riesco mai a fare l’abitudine alle pulizie «etniche» della sinistra. Una persona, un professionista ha svolto bene il suo mandato, quale Segretario generale dell’Authority spezzina, cambia il governo regionale e questi «chiamiamoli poco accorti», invece di approfittare dell’esperienza acquisita da questo signore, vanno a fargli le pulci, si accorgono che forse da giovane ha sventolato qualche bandiera di destra e gli tagliano le gambe. Lo capisce perché non decollano province come La Spezia, seppur così felici da un punto di vista strategico e ricca di piccoli borghi spettacolari ecc.? E dal punto di vista educativo: come si fa a dire a un figlio di studiare per farsi una posizione dignitosa nella vita, quando bastano un sei politico e una tessera di sinistra in tasca per fare carriera? Faccio comunque i miei auguri a Marco Ceglie e cito un proverbio che mia nonna, classe ’17, mi ripete spesso quando sono amareggiata: «Chi ünza va, ma chi stüdia sa!».