Scelte «civiche» per Savona

Che cosa si aspetta chi auspica la vittoria di un sindaco di Centro-Destra a Savona?Intanto credo che desideri innanzitutto la massima attenzione agli interessi ed ai bisogni più elementari della città nel suo complesso, esattamente ciò che la morente amministrazione di sinistra ha completamente e colpevolmente disatteso, in circa otto anni di malgoverno della città. Poi, una politica chiara, di centro-destra, senza compromessi inutili, incomprensibili e perciò intollerabili, per quell'elettorato.
L'amministrazione di una città come Savona non può essere ridotta al rango dell'amministrazione di un condominio: anche dietro alle scelte apparentemente più «civiche» si trova una precisa impostazione ideale e quindi politica. Niente di più sbagliato infatti del credere che l'apprezzatissima (oggi) amministrazione Gervasio sia stata «civica»: se le sue scelte seppero far crescere Savona dopo decenni di grigiore, ciò avvenne proprio grazie alla sua mentalità liberale, illuminata, oltre che all'elevata intelligenza ed alle eccezionali capacità lavorative personali. Quella sorta di «primavera savonese» non sarebbe assolutamente stata possibile con un sindaco e con degli assessori di sinistra, per bravi che potessero essere. Essi avrebbero infatti affrontato ogni cosa in modo diverso ed avrebbero prodotto risultati diversi, anche a livello di marciapiedi rotti, come ho avuto occasione di far notare ancora qualche giorno fa. Se poi ci si vuole per forza rifare ai modelli americani, allora la C.d.L. ha certo più affinità con il modello Reagan, che con il modello Kennedy. Quello del candidato sindaco della C.d.L. è un compito difficilissimo, ma la partita è persa in partenza soltanto se si dimentica che la maggioranza dei savonesi non è di sinistra e che questa maggioranza non aspetta altro che di poter ritrovare l'entusiasmo che può infonderle unicamente chi cerca soltanto la vittoria. Chi ama e capisce la città e la vuol far stare meglio riconoscendo anche alla gente più semplice e più umile gli stessi diritti che hanno i ricchi, per esempio quello di poter trovare un parcheggio per andare a lavorare,rischiando spesso multe più grosse del proprio salario giornaliero.
Emilio Barlocco