«Scelte irresponsabili, penalizzati i cittadini»

In consiglio provinciale l’imbarazzo dell’assessore ds ai Trasporti Paolo Matteucci è evidente. «Non abbiamo preso decisioni in merito ai ricorsi accolti dal Tar sull’assegnazione della gara d’appalto per il trasporto pubblico locale». In via Vivaio un «comitato di saggi» sarebbe riunito per studiare le contromosse alla bocciatura dei giudici amministrativi. I tecnici provinciali stanno cercando qualche appiglio nelle motivazioni delle sue sentenze, anche se non sembrano esserci molti spazi per una richiesta di appello al Consiglio di Stato.
Duro l’attacco dell’opposizione che aveva denunciato a poche ore dalla decisione della giunta Penati il rischio di giudizio così negativo del Tar. «Dalla sentenza - denuncia il consigliere di An, Giovanni De Nicola - emerge chiaramente la pretestuosità dell’annullamento da parte della Provincia della gara d’appalto. L’amministrazione ha dimostrato estrema irresponsabilità bloccando l’assegnazione dei lotti alle aziende che già avevano vinto la gara, come avevamo già detto allora. Penati ha scelto di tornare alle regole in vigore nel 1939 con 127 concessioni invece di sei, bloccando il potenziamento delle interconnessioni tra gli autobus e gli altri mezzi di trasporto, tenendo fermi i 36 miliardi di vecchie lire già stanziati per l’acquisto di pullman meno inquinanti. Fermando sostanzialmente un piano che avrebbe portato i bus in Comuni che non li avevano mai avuti. E questa sarebbe la sinistra che chiede di incentivare il trasporto pubblico?». E aggiunge che chiederà la convocazione di un consiglio provinciale straordinario dopo la doppia bocciatura di Penati. Lapidario il commento del capogruppo di An in via Vivaio. «La giunta Penati e la sua politica sono state nuovamente sconfessate - dice Paola Frassinetti -. Queste del Tar sono due sentenze importantissime perché mettono a nudo un modo di fare politica che non guarda all’interesse dei cittadini, ma è rivolta esclusivamente ai propri bisogni».
È durissimo anche Bruno Dapei, capogruppo di Forza Italia. «Questa riforma del trasporto pubblico era un fiore all’occhiello della precedente giunta Colli. Penati l’ha affossata e le sentenze del Tar fanno cadere tutto il castello dell’amministrazione. Non c’è un solo punto che viene salvato dai giudici e il piano triennale approvato in gran fretta a novembre è già lettera morta. L’impreparazione giuridico-amministrativa di Penati e dei suoi è sorprendente: sono dilettanti allo sbaraglio». Poi Dapei rincara la dose: «Nel 2005 hanno aumentato l’Ipt. la tassa sui veicoli privati, dal 3 al 10 per cento dicendo che avrebbero usato i fondi per potenziare il trasporto pubblico. Questi sono i risultati».