Le scelte politiche di Montaguti non si sposano col risanamento

«La politica aziendale portata avanti dal direttore generale del Policlinico Umberto I Ubaldo Montaguti è del tutto incompatibile con le disponibilità economiche e di bilancio dell’azienda e contraria alle indicazioni del governo regionale volte al contenimento della spesa sanitaria». A sostenerlo è il consigliere regionale dell’Udc e componente della commissione Sanità Massimiliano Maselli, che sulla cattiva gestione dell’Umberto I ha presentato due interrogazioni.
«Montaguti conferisce incarichi dirigenziali a tempo determinato sia in campo sanitario che in campo amministrativo, abusando della norma contenuta nell’articolo 15 septies del dlgs 502/92, quando la dotazione organica, così come risulta dalla lettura dei dati di bilancio 2005, riferita ai posti previsti per i contratti di lavoro a tempo determinato, sembra essere completamente coperta. Non solo – continua Maselli – ma favorendo i numerosi inserimenti di personale con contratto di lavoro a tempo determinato, spesso anche sperequati in confronto ai livelli di retribuzione media del personale dirigente interno, si viene a calpestare la dignità e le professionalità esistenti all’interno dell’azienda. Su tale questione, all’assessore Battaglia chiedo di verificare la situazione creatasi all’interno dell’azienda e di ripristinare la legittimità. Poi – prosegue Maselli – c’è il problema dell’affidamento di incarichi di consulenza esterna. Come si evince da questi due casi la giunta regionale invece di fare tanti proclami passi ai fatti concreti ed inizi ad eliminare i tanti sprechi presenti nella sanità laziale ad iniziare da quelli del Policlinico Umberto I».