Scelti i rigoristi Con l’Italia non si sa mai

Kaiserslautern. Con le partite a eliminazione diretta, torna l’incubo rigori per gli azzurri. Sabato Marcello Lippi, nell’ultima seduta pomeridiana a porte chiuse prima della partenza per Kaiserslautern, ha fatto allenare otto specialisti nei tiri dal dischetto. Fatali per noi nei tre mondiali precedenti a Corea-Giappone 2002 (Italia ’90 in semifinale, Usa ’94 in finale e Francia ’98 nei quarti), più fortunati nell’europeo del 2000 (con il celeberrimo «cucchiaio» di Totti e le prodezze di Toldo) di Belgio e Olanda.
Il ct azzurro ha deciso almeno quattro dei cinque rigoristi della serie iniziale: sicuri Francesco Totti, Andrea Pirlo, Alberto Gilardino e Marco Materazzi, il quinto sarà scelto tra gli altri che si sono allenati, ovvero Pippo Inzaghi, Luca Toni, Alex Del Piero e Massimo Oddo, a seconda di chi Lippi impiegherà nel corso del match. Nel gruppo dei 23 azzurri, il difensore laziale è un infallibile realizzatore dagli undici metri (in questa stagione sei su sei il suo score personale), ma finora non ha giocato nemmeno un minuto insieme con altri tre compagni di squadra (Barzagli e i portieri Peruzzi e Amelia).
E Gianluigi Buffon non ha una fama di pararigori: di lui si ricorda, a livello internazionale, solo il penalty respinto a Figo due anni fa in un Real Madrid-Juventus di Champions League.