Gli scempi edilizi lungo le coste siciliane? Sì alla sanatoria, ed è polemica

Primo via libera del Parlamento siciliano, in commissione, alla legalizzazione di case e ville a meno di 150 metri dal mare. Il ddl è stato promosso dal Mpa di Raffaele Lombardo, alleato del Pd. Insorge il Pdl: «Dov'è finito l'ecologismo dei democratici?»

Sarà che al governatore di Sicilia Raffaele Lombardo, per fatto personale (la moglie ha qualche guaio giudiziario proprio per una villettaa 120 metri dal mare, a Ispica) è sensibile al tema. Sarà che in fondo tutti ormai sono abituati allo scempio delle coste siciliane, con case e piccoli edifici costruiti praticamente sulle spiagge. O sarà forse che la tutela del territorio non è in cima ai pensieri dei deputati siciliani. Ma comunque, fatto sta che la commissione Territorio e ambiente del Parlamento siciliano ha già dato il via libera a un ddl che, di fatto, propone con qualche paletto una sanatoria proprio per gli immobili abusivi cini al mare. Un ddl che sta provocando polemiche. Non tanto per un rigurgito di ecologismo, quanto per il fatto, molto più concreto politicamente, che il Pd, più che dilaniato al suo interno, è alleato del Mpa del governatore di Sicilia Raffaele Lombardo, promotore del provvedimento.
Il ddl, in commissione, è stato approvato con 9 sì e 14 no. Per la cronaca, non si tratta di un sì definitivo, adesso infatti dovrà passare al vaglio di altre commissioni e quindi all'Aula. Ma tant'è, il sì c'è stato. E naturalmente il Pdl, che in Sicilia è all'opposizione dopo il ribaltone fatto da Lombardo, non ha mancato di farlo notare. «Con l'aggressione delle nostre coste assistiamo oggi all'ennesimo tentativo di rovinare la Sicilia -tuona il coordinatore del Pdl siciliano, Giuseppe Castiglione - In questa smania del governatore Lombardo di distruggere l'intera regione, dove è finito il Pd, innaturale alleato del Mpa e dove è finita la sua sbandierata foga ecologista?»
I deputati democratici siciliani, un po' imbarazzati, hanno replicato con una nota: «Il ddl è stato approvato in commissione Territorio e Ambiente all'Ars durante l'assenza degli esponenti del Pd, che non hanno partecipato in alcun modo alla stesura del testo, e non lo condividono. Il Pd è sempre stato impegnato, e continua a esserlo, nella promozione di politiche per la legalità e il rispetto, la valorizzazione e la tutela dell'ambiente. Pertanto, se questo disegno di legge arriverà in aula, troverà la nostra contrarietà».
Sarà. E si vedrà in aula. Il testo del ddl, che beffardamente ha come tema il «recupero e la valorizzazione delle coste siciliane», prevede la sanatoria per gli edifici realizzati entro i 150 metri dalla battigia sulle fasce costiere siciliane in epoca successiva al 31 dicembre 1976.