La scena ai fotografi di domani Scatti sul mondo «ReGeneration»

I lavori di 50 autori selezionati a Losanna dalle scuole più importanti

Barbara Silbe

C’è di tutto. Tanto che non sai bene dove guardare e che idea farti. Almeno all’inizio. Poi metti a fuoco, e scopri che sei nel bel mezzo di un viaggio nell’arte, nella fotografia allo stato puro, senza vincoli o discriminazioni. Molti linguaggi, molti autori, da ogni parte del mondo, talenti giovanissimi, chiamati a fare il punto sullo stato delle cose nel mondo della fotografia, a dire la loro su come sarà il futuro, su com’è il presente. Attraverso gli scatti esposti alla Galleria Carla Sozzani di corso Como 10, in una rassegna dal titolo «ReGeneration. 50 fotografi di domani», capisci come un ragazzo vede il mondo, capisci le sue angosce, i rifiuti, le follie, l’ambiente nel quale si muove. Solo un’altra mostra era riuscita a mettere in scena lo stesso tipo di indagine visuale: il titolo era «Eurogeneration. Viaggio nella giovane Europa del futuro», due estati fa allestita a Palazzo Reale e quest’anno esposta al Museo di Roma in Trastevere fino a ottobre. Con un taglio differente, ma anche lì si parlava degli adolescenti, della generazione che sarà grande domani nel Vecchio continente, vista con gli occhi di autori affermati che hanno saputo fermare in un clic ogni loro contraddizione e differenza, ogni somiglianza ed evoluzione comportamentale. Nell’esposizione alla Galleria Sozzani, invece, sono proprio i ragazzi ad operare le scelte, a raccontare la realtà vivendola e guardandola dall’interno. Cinquanta autori emergenti, chiamati dal Musée de l’Elysée di Losanna e provenienti dalle più accreditate scuole di fotografia e d’arte del mondo, hanno provato a prevedere il futuro della più giovane delle arti visive. All’invito hanno aderito 60 istituzioni dei cinque continenti, ciascuna ha proposto dieci allievi, iscritti nei corsi del 2004 e 2005 o diplomati tra il 2002 e il 2004. Sono stati selezionati cinquanta giovani di 21 diverse nazionalità e provenienti da 29 scuole. Vengono da Israele, Groenlandia, Finlandia, Sud Africa, Islanda, Svizzera, Cile. Nessuna regola o costrizione di genere, confine, attitudini, scelte tematiche, tecniche o processi. Protagonista assoluta della scena artistica è la libertà di esprimersi attraverso un linguaggio contemporaneo, di rappresentare i pensieri, sentimenti e osservazioni attraverso un obbiettivo, provando a spiegare se stessi al grande pubblico, magari per la prima volta.
Aperta fino all’11 dicembre con ingresso libero. A cura di William Ewing e Nathalie Herschdorfer. Orari: 10.30-19.30; mercoledì e giovedì fino alle 21; lunedì 15.30-19.30. Per informazioni, tel. 02.653531.