Di scena al teatro de’ Servi un addio al celibato pieno di humour agrodolce

Tutti lo chiamano amore, ma spesso è molto meno: a volte si tratta di un sentimento nato e cresciuto nella solitudine dei propri pensieri. È proprio l’abuso della parola amore a essere al centro di Gino non si tocca più in scena fino al 29 gennaio al teatro de’ Servi. La pièce, scritta e diretta da Gianluca Ansanelli e Giampaolo Morelli, indaga sulle dinamiche affettive di sei giovani, due coppie in crisi e due ragazzi in cerca di un nuovo amore. In questa moderna commedia dei malintesi si susseguono nel corso di una cena di addio al celibato confessioni, tradimenti, proposte particolari, corteggiamenti disastrosi e imbarazzanti. Battute e dialoghi esilaranti invitano in realtà il pubblico a riflette sullo squallore del comportamento di chi, incapace di apprezzare quello che già ha, cerca nuove emozioni tra le braccia di chiunque. I sei protagonisti sono interpretati da Giampaolo Morelli, Gianluca Ansanelli, Francesco Eleuteri, Maria Chiara Augenti, Elena Cucci e Francesca Olivi.