Uno scenario di leadership tutto al femminile

«Donne, innovazione e capitale umano». Il prossimo 17 giugno, a Roma, il Premio Marisa Bellisario girerà la boa della sua ventitreesima edizione, con un tema ancora una volta impegnativo. Abbiamo voluto raccogliere il monito del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. «Dare assoluta centralità alla questione generazionale». E lo abbiamo fatto, accendendo i riflettori sui giovani talenti, convinte come siamo che, per ritrovare le condizioni di uno sviluppo sostenibile e duraturo, c’è bisogno di una moderna classe dirigente e imprenditoriale che sappia stimolare l'accumulazione di capitale intangibile attraverso investimenti in capitale umano, ricerca e innovazione.
È questa la sfida futura che giovani e imprese devono portare avanti, insieme, e dove le donne possono e devono essere protagoniste. Per questo, sul nostro palco, quest'anno, saliranno giovani e brillanti ricercatrici, laureate in ingegneria nucleare, donne in prima fila delle forze dell'ordine, sportive pluridecorate, giovani protagoniste del made in Italy, dell'innovazione, dell'arte e della cultura. Ancora una volta, offriremo al Paese un suggestivo scenario della leadership femminile. Giovani promettenti in tutti i campi della nostra ineguagliabile tradizione, saranno al fianco dei Premi speciali; donne che hanno costruito carriere di successo, che sono arrivate al vertice con la forza del proprio impegno e delle proprie competenze. E, come nelle passate edizioni, ministri, autorità e rappresentanti del mondo della società civile consegneranno, ai talenti selezionati, la «Mela d'Oro» simbolo oramai riconosciuto in tutto il mondo dell'eccellenza femminile italiana.
Per la prima volta, saremo al Teatro delle Vittorie, a Roma, ospiti della Rai che, due giorni dopo, manderà in onda la nostra manifestazione. Ancora e più degli altri anni, sarà - ne sono certa - un palcoscenico ricco di quello spirito positivo, propositivo e di quella carica di energia vitale che, da sempre, guida il nostro Premio. Un appuntamento che in questi anni è riuscito a trasmettere un'immagine nuova e diversa dell'eccellenza femminile italiana. Con le quasi quattrocento «Mele d'Oro» consegnate in questi anni, abbiano voluto lanciare al Paese un messaggio chiaro. Rinunciare a questo immenso serbatoio di talenti, tenerlo fuori dalle stanze del potere rappresenta un errore che, l'Italia non può continuare a correre. E allo stesso tempo, abbiamo voluto trasmettere alle giovani donne il messaggio lasciatoci in eredità da Marisa Bellisario: con il lavoro duro, la determinazione e l'impegno, anche la meta più ambiziosa può essere raggiunta!
*Presidente della Fondazione Bellisario