Lo scenario da «Odissea nello spazio» preannuncia l’apocalisse della Terra

Opera fra le meno personali del notevole Danny Boyle, Sunshine («Luce del sole») è pur sempre interessante. Morte del Sole, dunque della Terra, la pongono nel filone apocalittico-climatico, mentre lo svolgimento rimanda al filone 2001: Odissea nello spazio, anche perché gli interni sono più o meno sempre quelli, ma più orientato verso Solaris che verso Alien. Tragico e ottimista (il sacrificio generale sarà fecondo, come in Armageddon) a un tempo, l'epilogo è «inglese» per il primo lato e commerciale per il secondo, visto che il film è distribuito dagli americani. L'esito «vero» è il primo: lo spettatore adulto lo capirà; ma Sunshine sarà visto quasi solo da chi, di Boyle, ha amato tutt'al più il modesto ma fortunato 28 giorni. Comunque si rammenti che Boyle è l'unico giovane regista «da pubblico» ad aver demolito i miti sessantottardi con The Beach.
SUNSHINE di Danny Boyle (GB, 2006), con Cillian Murphy, Michelle Yeoh. 108 minuti