Scende l’Asia, l’Europa tiene

In ribasso Alitalia e Luxottica

Chiusura contrastata per Piazza Affari con il Mibtel che ha perso lo 0,15% e lo S&P Mib che è invece salito dello 0,11%. Milano ha risentito, così come le altre principali piazze europee, dei sempre maggiori timori per un’entrata in recessione dell’economia Usa. Riesce però ad aginare la tensione che in Asia ha portato a una pioggia di vendite: Tokio ha perso il 3,25%, peggio ha fatto Hong Kong (meno 5,3%) ma sopratutto Shangai (meno 7%). Quanto all’Italia fra le blue chips bene Fiat che ha chiuso in rialzo del 2,84%. In forte difficoltà invece i titoli del comparto cementiero. Hanno infatti chiuso in forte ribasso Italcementi (meno 4,81%), Buzzi Unicem (meno 3,53%) e Impregilo (meno 3,27%). In forte ribasso anche Luxottica che ha perso il 4,59%, paga dunque lo scotto della sua forte esposizione al mercato americano. Tra i bancari rialzo per Intesa Sanpaolo (più 1,48%), Unicredit (più 1,22%) e Banco Popolare (più 0,80%). In ribasso Alitalia che ha perso l’1,64%, risentendo del nervosismo degli investitori sull’esito finale delle trattative con Air France alla luce della crisi di governo. In Francia con il Cac che ha ceduto lo 0,61%, continua il forte ribasso per SocGen (meno 3,4%), in ribasso anche Lafarge (meno 4,97%), Air France (meno 1,74%) ed Eads (meno 2,12%). A Francoforte mentre il Dax scende dello 0,26%, ha chiuso in netto rialzo Deutsche Boerse (più 4,04%). A Londra, Ftse in ribasso dell’1,36%, infine segno negativo per British Airways (meno 1,34%). Wall Street resta volatile ma riesce a portarsi in terreno positivo con il Dow a più 1,45%% e il Nasdaq più 0,92%. Bene le banche con JPMorgan (più 2,41%). Male invece McDonald’s (meno 6,9%).