Scende in piazza per la Liberazione con i centri sociali

«Si commenta da sola la demagogia con la quale si usa spesso la parola libertà: libertà è difenderla sempre e da tutti». Così Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla Provincia, che ha partecipato ieri al corteo organizzato dall’Anpi per celebrare nella capitale il 63° anniversario della Festa della Liberazione, ha risposto ai giornalisti sulle affermazioni fatte giovedì da Silvio Berlusconi, il quale aveva annunciato che non avrebbe partecipato oggi ad alcuna manifestazione. «Chi oggi si vanta di essere fascista - ha detto Zingaretti - offende innanzitutto la libertà che è costata sangue a tantissimi italiani. La manifestazione di oggi (ieri, ndr) non ricorda soltanto loro, ma è importante essere qui perché grazie a quel sangue oggi siamo un Paese libero». Al corteo romano partito da Porta San Paolo, c’erano gli striscioni dell’Associazione nazionale partigiani Lazio, le bandiere di Rifondazione comunista e del Partito Democratico, della Fillea Cgil, e dei gruppi giovanili della Sinistra. La manifestazione organizzata dall’Anpi si è conclusa in piazza del Campidoglio. Nel corteo figuravano anche giovani dei centri sociali. Su uno dei camion dei centri sociali i giovani avevano innalzato una stele monumento in legno dove erano affissi decine di nomi di operai morti per incidenti sul lavoro. Sulla stele dipinta di rosso, come se fosse sporcata dal sangue, c’era un elmetto giallo da operaio.