Scende lo spread,rallenta Piazza Affari

Il differenziale tra Bund e Btp tocca i 498 punti base, per poi risalire a 517 punti. Borse europee in ribasso, Milano a +0,97%

Nuovo record stamattina per lo spread tra titoli tedeschi e titoli italiani questa mattina a 570 punti base per poi scendere a 517 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano è poco sotto il 7%. Sotto pressione anche i titoli degli altri Paesi dell’area, a partire dal record negativo della Francia: il differenziale ha raggiunto il record questa mattina di 160 punti base, riflettendo la mancanza di fiducia degli investitori nella zona euro, per poi ridiscendere a 156 punti base una mezz’ora dopo.

Dopo un'apertura in sordina, chiusura contrastata per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,28 a 5.444,82 punti, il Dax di Francoforte sale dello 0,66% a 5.867,81 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un ribasso dello 0,34% a 3.064,84 punti. A Madrid, l'indice Ibex cede lo 0,36% a 8.310,9 punti. Ad Atene, dopo l'annuncio del nuovo governo greco guidato da Lucas Papademos, il listino Athex20 cede lo 0,84% a 297,23 punti. Wall Street prosegue in positivo. Il Dow Jones sale dell’1,02% a 11.901,05 punti, il Nasdaq avanza dello 0,39% a 2.631,65 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,88% a 1.239,81 punti.

Rimbalzo riuscito solo a metà per la Piazza Affaro, che chiude in rialzo mettendo a segno il migliore risultato in Europa ma rallenta sul finale, archiviando la giornata poco sopra i minimi: il Ftse Mib, balzato di oltre il 3% in mattinata, chiude salendo dello 0,97% a 15.218 punti e l’All Share dello 0,75% a 15.995 punti. In giornata il mercato ha tirato il fiato grazie all’allentarsi della tensione sui titoli di Stato. Sul listino di Milano recuperano terreno le banche, guidante da Unicredit; brillanti i titoli del risparmio gestito, in calo gli assicurativi. Consistenti i rialzi nel comparto industriale, in ordine sparso gli energetici; bene Atlantia e Autogrill, di nuovo in calo Mediaset e Lottomatica. In flessione il controvalore degli scambi, sceso a 2,4 miliardi.