«Scendono i prezzi Boom per gli affitti»

da Milano

Il mattone è considerato da sempre un bene rifugio. Ma chi è in procinto di acquistare un immobile si chiede, in un momento delicato come questo, se è meglio aspettare o conviene staccare subito l’assegno. Giriamo la domanda a Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, nonché avvocato e banchiere. «I prezzi sono leggermente in calo - afferma l’esperto - e la crisi generata dalle vicende americane ha riportato l’interesse globale verso il settore immobiliare. È ancora presto per fare delle valutazioni, ma posso dire che le transazioni sono cresciute tra il 15 e il 20 per cento».
È una tendenza che potrebbe continuare?
«Ripeto, è troppo presto per azzardare previsioni. Dipende dall’efficacia dell’“ombrello” americano e dalle ripercussioni in Europa e nel nostro Paese del crac Lehman Brothers (secondo l’Adusbef i risparmiatori italiani che hanno nel loro portafoglio investimenti in titoli legati alla Lehman Brothers sono «oltre 100.000», ndr)».
E i mutui?
«C’è stata una contrazione del 20-30% a causa del rialzo dei tassi. Notiamo, invece, il risveglio del mercato degli affitti, proprio per il timore di non poter pagare regolarmente la rata del finanziamento».
A livello fiscale, intanto, dopo l’abolizione dell’Ici sono all’orizzonte altre novità...
«Il fisco continua a pesare per il 50-60% sui contratti. C’è molto interesse sull’intenzione da parte del governo di introdurre la cedolare secca sui redditi da locazioni. In proposito si parla del 18-20%».