Sceneggiata degli anti-casta: «Aumentiamo la spremuta» Costerà 80 centesimi (da 60)

Poche decine di centesimi di euro in più sui prezzi della buvette a Palazzo Marino sono bastati al «grillino» Mattia Calise, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, per esultare. Felice visto che fin dall’inizio del suo mandato si era battuto per il rincaro di panini e bibite nel bar del municipio riservato ai politici. «È una nostra piccola vittoria», ha gioito il grillino anche se i rincari sono per la verità al limite del simbolico: una spremuta d’arancia è passata da 60 a 80 centesimi, il toast da 1,20 euro è salito a 1,30; il panino da 2 a 2,50. E il caffè è rimasto a 30 centesimi. Più «salato» il costo della cena che per chi partecipa alle sedute notturne passa da 1,80 euro a 4,40 euro: non un prezzo di mercato. Nel menù primo, secondo e contorno a scelta, frutta, dolce e parmigiano reggiano. Fuori dal palazzo decine di bar e ristoranti.