Sceriffi Di Pietro promuove la proposta di Tremonti: «Meglio loro, Bankitalia non dà abbastanza garanzie»

Se il Partito democratico ha davvero deciso di sciogliersi dall'abbraccio con Antonio Di Pietro, il primo banco di prova è il tema dei controlli sul credito alle imprese. Il leader dell'Italia dei valori si è sorprendentemente schierato con il governo, a differenza del resto della sinistra. «Meglio i prefetti che la Banca d'Italia a controllare quanto avviene nel sistema creditizio», ha detto Di Pietro a Isernia. «È una manifestazione della pressione politica del governo sul sistema bancario», è invece la posizione di Massimo D'Alema.
L'ex ministro degli Esteri, intervenuto ieri al forum di Confcommercio a Cernobbio, ha attaccato la scelta dell'esecutivo di affidare ai prefetti i controlli sulla erogazione del credito, come dallo stesso tavolo ha fatto l'ad di Banca Intesa, Corrado Passera. «Finora sulla crisi dal governo sono venute solo mosse propagandistiche, quasi nessuna misura concreta - ha detto D'Alema -. Anche sulla questione delle banche non credo che i prefetti abbiamo gli strumenti tecnici per effettuare questa sorveglianza. Mi sembra una manifestazione della pressione politica del governo sul sistema bancario». Sulle stesse posizioni Pierluigi Bersani («I prefetti faranno il possibile ma non è certo il loro lavoro») e anche il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: «La vigilanza ai prefetti è una cosa ridicola. Nella polemica tra Tremonti e Draghi noi siamo dalla parte del governatore senza “se” e senza “ma”».
Di tutt'altro avviso Di Pietro. «Bankitalia ha come soci le singole banche e non si è mai visto che il controllato si nomina il suo controllore e che il controllore nominato dal controllato possa in modo indipendente fare il proprio lavoro. Fino a quando lo Stato non si riprende le quote delle singole banche in Bankitalia è meglio che i prefetti possono svolgere questo lavoro nel territorio perché danno più garanzia».
Sempre a Cernobbio, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha proposto che i controlli sulla concessione dei crediti siano svolti «dai prefetti con la collaborazione di funzionari distaccati di Bankitalia».
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