Lo sceriffo ulivista guida i blitz anti-rom

da Napoli

Contro l’invasione di rom ed extracomunitari, il sindaco di Salerno (Pd) Vincenzo De Luca non ha perso tempo. Due blitz in due giorni, per «ripristinare l’ordine e la legalita, su tutto il territorio comunale», spiega il potente De Luca, dalemiano di ferro, grande oppositore di Antonio Bassolino in Campania, in grado di battere l’anno scorso, con una propria lista, la coalizione del centrosinistra.
Il «sindaco-poliziotto» (come qualche salernitano ha definito De Luca), ha partecipato alle due operazioni con i suoi vigili urbani, la polizia e i carabinieri, al repulisti di stranieri, presenti illegalmente a Salerno. Nella notte fra mercoledì e giovedì le forze dell’ordine hanno rimosso, tra l’altro, un accampamento abusivo di nomadi, che si erano sistemati con le loro baracche, roulotte e auto, nel piazzale antistante lo stadio Arechi, che ospita le partite della Salernitana. Complessivamente, una trentina di rom, sul cui conto sono iniziati una serie di accertamenti, per verificare se abbiano dei precedenti penali e quindi, in base al decreto del governo, soggetti a espulsione dal territorio italiano.
Tra un controllo e un altro, De Luca trova il tempo per spiegare, orgoglioso, che «siamo impegnati ad applicare una serie di ordinanze municipali emesse nei mesi scorsi, con le quali abbiamo anticipato gran parte dei contenuti del pacchetto sicurezza, stabilendo norme e sanzioni contro l’accattonaggio, i parcheggiatori, i venditori e i lavavetri abusivi». L’antibuonista sindaco di Salerno ha poi definito «questi personaggi tutt’altro che povera gente, ma terminali di organizzazioni malavitose, che li spostano da un punto all’altro del territorio. Teniamo alta la guardia anche contro il nomadismo facendo rimuovere immediatamente gli accampamenti abusivi».
Lungo la litoranea il sindaco e le forze dell’ordine hanno individuato una decina di prostitute, in attesa dei clienti. Ragazze romene, slave e polacche: retata e gita in Questura, per essere identificate ed eventualmente espulse dall’Italia, nel caso in cui dovessero emergere dei precedenti penali a loro carico.
La tensione è salita l’altra notte, quando, con il sindaco De Luca e il questore Vincenzo Roca, presenti al blitz, è stato sgomberato un edificio fatiscente in via Rateprandi, divenuto alloggio ormai stabile per una decina di uomini e donne dell’Est europeo e africani. Una decina di persone in tutto sono state sgomberate, tra queste due polacchi, per i quali è stata decisa l’espulsione dall’Italia.
L’operazione Salerno «pulita», avviata dal sindaco-poliziotto, sembra destinata a continuare. «Siamo impegnati a stroncare comportamenti illegali e violenti che creano preoccupazione tra i cittadini e i visitatori. Vogliamo difendere il territorio con iniziative di prevenzione e repressione».