Una schedina, tanti dubbi irrisolti

Che fine ha fatto la schedina del SuperEnalotto di Gaucci-Tulliani? Dopo i dubbi sollevati dal Giornale sulle prove prodotte dai legali Izzo di Elisabetta Tulliani per dimostrare come sia stata lei la titolare della vincita da 1,4 milioni di euro, non se n’è più saputo nulla. Eppure quando gli organi di stampa, qualche giorno fa, hanno ritirato fuori il rebus della vincita del 1998, i legali della Tulliani non avevano esitato a inviare al Giornale la richiesta di pubblicazione dell’estratto conto della loro assistita, facendo riferimento all’obbligo imposto dalla legge sulla stampa. Peccato che tali documenti risultino confusi. E soprattutto che la vincita certificata, pari a 2,2 miliardi di lire, sia ben diversa da quella effettiva e relativa al «5+1» del concorso n. 5 del 1998, che ammonta a oltre 2,7 miliardi. Ci saremmo aspettati un pronto intervento in grado di spiegare queste piccole contraddizioni, perché solo così Tulliani potrebbe definitivamente convincere tutti di aver effettivamente incassato la vincita. Invece niente: nessuna replica, e i dubbi restano, forse anche più forti di prima. Parimenti non è ben chiaro come sia possibile costruire una fortuna immobiliare stimata 40 milioni di euro partendo da una vincita di un paio di milioni. Ma questa è un’altra storia.