Uno scheletro di 24 metri in piazza Duomo

«Un’opera che impressiona per grandezza e impatto visivo, ma che in fin dei conti piace». Il primo responso di Milano sulla «Calamita Cosmica» di De Dominicis - uno scheletro di 24 metri da ieri esposto in piazza Duomo - dà ragione all’assessore Vittorio Sgarbi che ne ha fortemente promosso l’esposizione. «Con questa installazione - spiega Alessandro Riva, consulente per l’arte contemporanea per l’assessorato alla cultura del comune - Sgarbi dimostra di non essere legato solamente all’arte classica. L’intento dell’esposizione è quello di far fruire la spinta contemporanea e avanguardistica che la “Calamita cosmica” porta con sé, non solo a un pubblico di nicchia, ma all’intera popolazione». E a guardare le prime reazioni dei numerosi passanti positivamente disorientati dall’enorme scheletro, la scultura sembra aver colto nel segno. L’opera resterà in piazza Duomo fino al primo maggio, accompagnata da un pannello che ne esplicherà il significato ermetico e avanguardistico.