Scheletrone La demolizione «elettorale»

Domani mattina alle 10, a meno di clamorosi colpi di scena, lo «scheletrone» della Palmaria cadrà sotto cariche di esplosivo. Una detonazione che si attende dal 1968, anno in cui con una speculazione edilizia, nell’isolotto vicino a Porto Venere venne realizzata la struttura portante di quello che sarebbe dovuto diventare un albergo esclusivo. I corpi da demolire sono due: uno sarà fatto implodere, mentre l’altro, più arretrato verso la collina, rotolerà gradualmente sulla scogliera, che sarà quindi bonificata dalle macerie. Ma quello che sembrerebbe un successo, visti i tempi dai quali questa demolizione è attesa, potrebbe essere un vero e proprio boomerang per Regione e Comune di Portovenere.
Succede che il complesso immobiliare dello «scheletrone» appartenga ancora (...)