Lo schermo infernale in Cineteca Dieci grandi film da esorcizzare

Allo Spazio Oberdan fino a domenica una rassegna delle migliori pellicole: apertura con «I diavoli» di Ken Russell, in programma anche «L’Esorcista»

Ferruccio Gattuso

Non sono ancora spente le ultime luci di Natale, l'ultimo classico di Frank Capra, con rigoroso happy ending, si è appena congedato da qualche palinsesto tv, ed è già tempo di spolverare le vecchie paure, lucidarle e insomma farle nuove per l'anno che viene. Non sia mai che l'Uomo si levi dal proprio fardello esistenziale l'ombra del demonio e del male.
Attrazione e repulsione che, nell'altalena della vita, ci fanno riflettere su quella cosa difficile ma stimolante che è il libero arbitrio. E allora che male sia, raccontato per immagini avvolgenti e terribili dalla grande macchina dei sogni, il cinema.
Lo Spazio Oberdan ha infatti bell'e pronta per questo esordio di 2006 - da 4 all' 8 gennaio, ingresso 5 euro, cinetessera 3 euro - una rassegna dal pungente odore di zolfo. Il cartellone dello spazio gestito dalla Fondazione Cineteca Italiana propone dieci titoli firmati da grandi cineasti affascinati dall'atavico racconto della tentazione e del peccato: a dare il via al "sabba" cinematografico - mercoledì 4 (ore 19, replica domenica 8, ore 17) è I diavoli (The Devils, 1971) di Ken Russell, tratto dalle omonime opere di John Whiting e Aldous Huxley, con Vanessa Redgrave e Oliver Reed, storia ambientata nella Francia secentesca del Cardinale Richelieu, colorita di stregoneria, Inquisizione, fantasie erotiche tra religiosi.
All’epoca di Luigi XII, l’abate Grandier difende la pacifica convivenza di cattolici e ugonotti e l’indipendenza della cittadina di Loudun dalle mire del cardinale; padre Grandier è anche oggetto della concupiscenza di una badessa che lo vorrebbe padre spirituale nel suo convento, e che scatena gli istinti repressi delle sue consorelle.
Contorta vicenda di perdizione e ricerca religiosa è invece Il cattivo tenente (1992) di Abel Ferrara, previsto per il giorno 5 (replica domenica 8, ore 15), nel quale un perverso Harvey Keitel si cala nei panni (a dire il vero esigui) di un poliziotto drogato, corrotto e pervertito sconvolto dal perdono di una suora ai suoi aggressori.
Non ha bisogno di presentazioni - e non mancherà di attirare gli appassionati in sala - il capolavoro del cinema demoniaco L'esorcista (1973), proposto in rassegna in versione integrale (pubblicata, anche in dvd, nel 2000) venerdì 6 (ore 21.15, replica domenica 8 ore 19). L'agghiacciante horror di William Friedkin resta un insuperato manifesto estetico di tutte le storie relative a possessioni diaboliche.
Meno conosciuto al grande pubblico ma di indubbio interesse Dies Irae (Vredens Dag, 1943, sabato 7 ore 21-30) capolavoro del danese Carl Th. Dreyer, ambientato nel '600, storia di perdizione e di stregoneria che vede coinvolta la moglie di un pastore protestante.
Girato nei giorni cupi dell'invasione nazista della Danimarca, il film si proponeva come un ammonimento sul sonno della Ragione e sulle insidie della superstizione.
Sullo schermo, sabato alle 19, anche Funny Games, del regista Michael Haneke. Una normale famiglia borghese in vacanza nella propria casa sul lago accoglie due giovani dall’aria per bene, Peter e Paul. Dopo la gentilezza iniziale, i due ragazzi svelano la loro natura sadica che li condurrà, senza alcun motivo apparente. a seviziare e uccidere tutti i membri della famiglia.
Tra gli altri titoli della rassegna, un classico degli anni '20, il Faust di F. W. Murnau, il bis di Roman Polanski Rosemary's Baby (1968) e La nona porta (1999), Funny Games (1997) di Michael Haneke, il pionieristico L'inferno (1911) di Adolfo Padovan (muto con la sonorizzazione moderna dei Tangerine Dream), il cortometraggio I Fratelli Dinamite (1949) di Nino Pagot e Vampyr, classico del 1932 di Carl Th. Dreyer.
Per informazioni sugli orari tel. 02-2900.5659 o 02-7740.6300.
Imperdibile il documentario Speciale L'esorcista a cura di Max Croci, dedicato ai quattro capitoli della saga cinematografica, previsto venerdì 6 alle ore 21-15. Ad aprire la rassegna, con una lezione di cinema il giorno 4 alle ore 17 (ingresso libero), il musicologo Quirino Principe.