Scherzi da vertice, Berlusconi: cucù alla Merkel

Il presidente del Consiglio stava aspettando il cancelliere tedesco in piazza Unità d'Italia per il vertice bilaterale, si è nascosto dietro un lampione e poi è uscito fuori all'improvviso salutandola. Dopo il summit: "Insieme contro la crisi finanziaria". E sul clima: "Via a un tavolo tecnico"

Trieste - Curioso siparietto tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Angela Merkel. Quando il cancelliere tedesco è comparsa in piazza Unità d’Italia, a Trieste, Berlusconi si è nascosto dietro uno dei lampioni e improvvisamente è uscito fuori dicendole "cucù". La Merkel è subito stata al gioco e, divertita, ha salutato il presidente del Consiglio pronunciando il suo nome. I due capi di governo poi, prima di iniziare i colloqui bilaterali, si sono avvicinati alla folla che aveva atteso il loro arrivo. "Siete fortunati ad avere una città così bella", ha detto il Cavaliere, mentre la Merkel ha stretto mani e ringraziato per gli applausi ricevuti.

Il vertice bilaterale Dopo l’incontro tra i due capi di governo e la foto di rito (Berlusconi, tra l’altro, ha invitato il presidente della regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo ad abbottonarsi la giacca) è iniziato il vertice bilaterale. Si discuterà soprattutto della crisi economica e delle misure da prendere per fronteggiarla. Per l’Italia sono presenti i ministri Frattini, Tremonti, Scajola e Matteoli. Oltre ai colloqui tra ministri, ci sarà anche un incontro tra imprenditori dei due paesi. Nella delegazione italiana figurano il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei e l’ad di Enel, Fulvio Conti. Al vertice partecipa anche il presidente della Thyssen, Ekkehard Schulz.

"Insieme contro la crisi" "Insieme stiamo vedendo cosa si può fare affinchè la crisi non ricada totalmente sull’economia reale". Lo ha sottolineato il premier nella conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Angela Merkel in chiusura del vertice. "Dobbiamo chiedere ai media, ai giornali, di darci una mano - continua Berlusconi -. Se tutti dicono che le cose vanno male, poi le profezie si realizzano. Occorre dare fiducia ai consumatori. Abbiamo preso dei provvedimenti in favore delle banche, ora occorre che le banche continuino a fare le banche. Entrambi stiamo prendendo provvedimenti in favore delle imprese".

"Questione ambientale" "Essendo la Germania e l’Italia i due principali paesi manifatturieri d’Europa, non vogliamo che le novità contenute nel pacchetto clima-energia dell’Ue possano ricadere pesantemente sulle nostre imprese" ha detto ancora il premier confermando la creazione di "un tavolo tecnico tra i due Paesi per cercare di avvicinare le posizioni".

Il mercato dell'auto Anche la crisi del settore automobilistico è stata al centro del vertice italo-tedesco. "Esamineremo come gli Stati Uniti sosterranno l’industria dell’auto - ha riferito la Merkel - perché non vogliamo che l’industria europea possa avere dei danni. Abbiamo chiesto alla commissione Ue di presentarci un rapporto su questo e anche noi possiamo aiutare l’auto" ha aggiunto. "Anche se - conferma Berlusconi - per ora non pensiamo a degli aiuti specifici".