Schettino: "La colpa è del team di plancia"

L'ex comandante ammette di non aver detto subito la verità: "Mi basai su prime informazioni dopo naufragio". E spiega: "Se solo fossi stato sul ponte, la tragedia si sarebbe evitata"

Interrogato dal suo avvocato, Francesco Schettino ha affermato di non aver detto la verità dopo l'incidente della Concordia: "Ho dato la ricostruzione che avevo in quel momento. Ero desideroso di spiegare. Dissi al gip quello che avevo ricostruito in base a informazioni ricevute poche ore dopo il naufragio". Così Schettino spiega le inconguenze rilevate "dalle parti civili tra quanto affermato ora e quanto disse al gip il 17 gennaio 2012".

L'ex comandante ammette anche che, una volta arrivato sull'isola del Giglio: "Ho rimosso quanto era accaduto prima e l'ho ricostruito mentre ero alla caserma dei carabinieri e in carcere a Grossetto, perché sono il comandante e mi volevo spiegare subito quello che era successo con gli elementi che potevo avere".

Interrogato dall'avvocato di parte civile, Schettino ha anche affermato: "È stata colpa del team di plancia, se salivo io sul ponte e loro scendevano tutti, era meglio" e che "Non è possibile che degli ufficiali non manifestino al comandante che si andava su uno scoglio".

Dopo il naufragio di Costa Concordia furono fatti dei test per verificare se Schettino facesse uso di droghe. I risultati delle urine furono negativi, mentre quelli dei capelli risultarono in un primo momento positivi alla cocaina e all'eroina a causa di una contaminazione dovuta all'involucro in cui fu conservato il campione.

Commenti

fabione2

Ven, 12/12/2014 - 14:50

Il solito terrone, so tutto io, faccio tutto io e la colpa è sempre degli altri, sparati che è meglio

Gianca59

Ven, 12/12/2014 - 15:04

Fra poco dirà che lui per li per caso, che doveva sbarcare al primo porto utile perchè aveva nominato comandante il macchinista. Ma ancora vengono riportate le cazzate che dice ?

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mariosirio

Ven, 12/12/2014 - 15:40

ebbene infine si sono salvate più persone di quante abbiano corso pericolo però se hai una ciurma di scarsi non ti metti a fare numeri da pirati

19gig50

Ven, 12/12/2014 - 15:44

Ma lui dov'era? Stava occupato con dominchia a farle vedere… il mare?

PEPPA44

Ven, 12/12/2014 - 15:48

Ma giorni fa aveva detto che sulla nave era il vice-Dio e adesso scarica agli altri le sue colpe?

giomag42

Ven, 12/12/2014 - 15:50

Ma perche' non viene steso un pietoso velo su quest'ixxxxxxxe?

Seawolf1

Ven, 12/12/2014 - 16:06

Il solito "Made in Naples". Il problema che lui non poteva essere in plancia.... perchè occupato altrove, mi sembra... Eppoi aspettiamo la prossima versione dei fatti che fornirà, smentendo se stesso per l'ennesima volta.

AG485151

Ven, 12/12/2014 - 16:44

A circa 30 nodi , di notte , verso un'isola con una nave di 300 metri . Basta questo per levargli la patente a vita anche se non fosse successo nulla . Sulla nave poi non c'erano dei container ma qualche migliaio di persone . Questo basta per metterlo in galera per 10 anni . Poi la nave è andata contro l'isola . Galera per 20 anni . Poi sono morte oltre 30 persone . Ergastolo . E 20 anni e radiazione a quelli della capitaneria .

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Andrea B.

Ven, 12/12/2014 - 17:03

Giusto per definire al meglio quanto detto da questo irresponsabile: il team di plancia, o per meglio dire gli ufficiali dello stato maggiore della nave, non cadono dal cielo, ma vengono scelti dal comandante..la gente che aveva attorno se la era scelta lui. Comunque questo discorso non centra niente con le responsabilità che rimangono in capo a Schettino: aver ordinato l'inutile passaggio ravvicinato al Giglio, aver eseguito male la manovra ed aver perduto la nave e vite umane. Un comandate in quanto tale è sempre il responsabile di quanto avviene a bordo, fine della storia.

marco46

Ven, 12/12/2014 - 17:07

Questo elemento ha una forte analogia con il PD, dopo le loro malefatte è sempre colpa dell'altro. E non se ne vergognano.

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semovente

Ven, 12/12/2014 - 17:13

E' veramente deprimente vedere un "comandante" scaricare sui subordinati colpe di vario genere.

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mark911

Ven, 12/12/2014 - 17:34

Un vero comandante è sempre sul ponte di comando quando la nave si trova in acque "difficili" come il caso dell'inchino e come lo si voglia chiamare ...per cui è li che doveva essere prima durante e dopo !!! Sono poi curioso di vedere come si difenderà sulla sua fuga da codardo quando sulla nave c'erano ancora centinaia di passeggeri !!! Che schifo di uomo !!!