Schiaccianoci, fiaba in punta di piedi

Un sogno magico e popolato da bizzarri personaggi, un mondo in cui i giocattoli prendono vita, dove i fiocchi di neve danzano il valzer (64 ballerine in tutù bianco) e in cui uno schiaccianoci di legno riesce a trasformarsi in un bellissimo principe.
Se esiste storia più candida e natalizia, non la conosciamo. «Lo Schiaccianoci», celebre balletto su musica di Petr Il’ic Cajkovskij e che lega il suo successo anche al grande maître de ballet francese Marius Petipa, va in scena al Carlo Felice sabato prossimo (ore 20.30) e fino a giovedì 29 dicembre, offrendo ai genovesi il tradizionale e attesissimo «appuntamento sulle punte» delle feste. Tratto da Alexandre Dumas, che rielaborando un racconto gotico di E.T.A. Hoffmann (Lo schiaccianoci e il Re dei topi) ne aveva eliminato tutti gli aspetti più inquietanti e sottilmente psicanalitici, il libretto si apre su un universo incantato che esalta divertimento e fantasia.
Sul palcoscenico del nostro teatro arriva la compagnia del Balletto di Mosca - La Classique, fondata nel 1990 da Elik Melikov, direttore artistico, e Nadejda Pavlova, nata come compagnia di giro e che comprende oggi una cinquantina di artisti formatisi presso prestigiose accademie. «Factotum» organizzatore dell’evento Carlo Pesta, direttore del Balletto di Milano ed ex danzatore alla Scala, che ha portato qui una tappa della tournée in corso della compagnia russa. Ultima (e recentissima) esibizione, il 27 novembre scorso a Londra, prima del «giro» italiano.
«Siamo felici di portare anche qui a Genova questo nuovo allestimento, appena realizzato ad Odessa: il pubblico avrà modo di apprezzare la qualità dello spettacolo, come si conviene, del resto, ad una compagnia di prestigio e ad un teatro come il Carlo Felice. Il compito di noi “teatranti” è quello di offrire performance di pregio e di portare sempre più persone in platea. Per il bene della danza, del teatro, della musica e della cultura in generale».
Tra gli interpreti del cast di sabato sera, Ekaterina Shalyapina (Clara), Dmitri Smirnov (Principe), Roman Shuparskiy (Drosselmeyer), G. Akhmetova (Schiaccianoci). Coreografia e regia di Alexander Vorotnikov, scene e costumi di Marina Sokolova, con gran dovizia di addobbi colori e pacchi sotto l’albero; luci di Sergej Yunkin. Sul podio, Alexey Osetrov dirige l’orchestra del Carlo Felice.