Schiaffeggia l'arbitro: 34 mesi di squalifica

Più che una partita di calcio è stata una rissa: sei
calciatori, un dirigente, l’allenatore e il massaggiatore squalificati. Punita la società Bonalaccia di Campo nell’Elba (Livorno), seconda
categoria

Firenze - Sei calciatori, un dirigente, l’allenatore e il massaggiatore squalificati, uno dei quali per 34 mesi, oltre a una multa di 2.500 euro alla società: sono i pesanti provvedimenti disciplinari presi dal giudice sportivo contro la società Bonalaccia di Campo nell’Elba (Livorno) per l’aggressione subita dall’arbitro al termine della partita Salivoli-Bonalaccia del campionato di Seconda categoria (girone F).

La squalifica più pesante è toccata a Tognarini, per aver colpito l’arbitro con uno schiaffo: il giocatore dovrà restare fermo fino al 21 dicembre del 2010. per altri suoi cinque compagni il giudice ha avuto la mano più leggera: squalificato fino al 21 novembre Petrocchi, fino al 21 agosto Dini, per sei gare Mazzei per tre Aprea e per due Pezzei

Maxi squalifca (26 mesi) anche per il dirigente Paolo Cioni, per aver lanciato la bandierina da guardalinee colpendo l’arbitro sul petto, mentre l’allenatore Gargiulo e il massaggiatore Spinetti sono stati fermati fino al prossimo 20 marzo. L’ammenda alla società è stata inflitta perchè un tifoso ha colpito con uno schiaffo in pieno volto l’arbitro facendogli perdere le lenti a contatto.