Lo schiaffo di Giovanna al Pd ligure

(...) pedegree di tutto rispetto anche a livello istituzionale nazionale. Un beau geste che è stato suggerito, caldeggiato, richiesto, quasi invocato in un crescendo che ha però sempre trovato la stessa risposta della Melandri. Che a Genova è riuscita così nella mission impossible di peggiorare un’immagine finora legata solo al rifiuto di inserire Genova nelle possibili sedi dell’Europeo di calcio 2012.
L’ultimo schiaffo a una regione rossa, che da ieri è più che altro arrossita di fronte alla sconfitta del Pd. L’ultimo schiaffo, arrivato a tempo di record con l’opzione subito esercitata per il seggio ligure, a quei militanti e attivisti che avevano sudato come a una festa dell’Unità nonostante non conoscessero neppure le facce di chi andavano a sponsorizzare davanti agli elettori. Nonostante da Roma Walter Veltroni fosse arrivato senza neppure preoccuparsi di conoscere il nome della candidata che stava presentando a Sanremo, riuscendo a definire Brunella Ricci, sul palco accanto a lui, «la vostra notissima candidata». D’altra parte proprio ieri Walter ha chiamato Marta Vincenzi, unico a complimentarsi con lei per l’infelice frase su Genova unica città democratica d’Italia: il risultato all’ombra della Lanterna è per il leader Pd «l’esperienza da cui partire, per puntare ad un più intenso collegamento con i territori e le città». Contenti loro di accontentarsi delle ombre rosse...