Schianto ad Albaro, muore ventenne

Chiunque sottovaluti la sicurezza sul lavoro è un pazzo irresponsabile. La lista sempre più lunga di lavoratori morti mentre fanno il loro dovere è un rosario interminabile di eroi civili, martiri del nostro secolo. E quindi qualsiasi intervento che assicuri maggiore sicurezza e rispetto di chi lavora ha tutto il nostro appoggio.
Quello che non ci piace è il professionismo del pianto su questa strage continua, la specializzazione dei predicatori della 626, un certo mondo capace di chiedere sempre nuovi doveri per i datori di lavoro, ma che spesso non fa nulla per imporre anche ai lavoratori il caschetto, la cuffia o l’imbragatura. Perchè chi predica bene da un lato e razzola male dall’altro, non è innocente. Ma è correo, è complice.
In questo quadro, il ruolo dell’impresa e quello del sindacato sono importantissimi. La prima deve rispettare la legge, il secondo deve vigilare e collaborare affinchè la legge venga applicata. E - nonostante la peculiarità della cantieristica navale che ovviamente è un settore più a rischio del mio che batto tasti di un computer seduto ad una scrivania e che posso avere come massimo delle malattie professionali l’abbiocco dovuto all’ascolto di Prodi - Fincantieri è un esempio di azienda dove questi ruoli sono ben incarnati dai protagonisti.
Proprio per questo ieri, quando a Riva Trigoso si è rotto il braccio di una gru, cadendo fortunatamente su un’area dove non c’erano operai, grazie anche alla professionalità del gruista, abbiamo assistito con curiosità a reazioni che fotografano bene le diverse gradazioni di attenzione alla sicurezza sul lavoro.
Da un lato, l’azienda guidata da Giuseppe Bono ha immediatamente aperto un’inchiesta per capire cosa fosse successo: lavoro che dovrà essere serio, puntuale, a fondo. Del resto, se è stato certificato da Confindustria che Fincantieri è una delle imprese più attente alla sicurezza, un motivo ci sarà. Dall’altro, un certo sindacalismo (penso alla Uilm-Uil, ma anche a una certa Fim-Cisl) ha chiesto non scioperi, ma maggiore prevenzione. La Fiom-Cgil ha proclamato otto ore di sciopero e un consigliere regionale, Fabio Broglia (Pd-Misto), ha chiesto a Burlando di intervenire urgentemente.
Ciascuno può giudicare i diversi comportamenti. A meno che ci si attacchi alla gru per scioperare. O che ci si attacchi alla vita per non parlare di Borsa.