Schianto di Madrid, un video infittisce il giallo

Il motore ha preso fuoco solo dopo l’incidente, il velivolo siè alzato in volo prima di schiantarsi al suolo. L’aviazione civile: "La
causa? Danni al timone". Bufera sulla compagnia: "Negligenze criminali"

Madrid - Dopo il disastro si cerca ora di capire la dinamica. Si vuole capire, trovare la causa dell’incidente aereo che ha causato la morte di 153 persone e il ferimento di altre 19 all’aeroporto Barajas di Madrid. Con il trascorrere delle ore, emergono nuove ipotesi: secondo gli inquirenti che hanno avuto accesso alle immagini del sinistro riprese dalle telecamere dell’Aena, l’Autorità per l’aviazione civile dello scalo, il motore del velivolo non avrebbe preso fuoco al momento del decollo come affermato invece dalle prime testimonianze.

A riferire i nuovi scenari, i quotidiani spagnoli El Pais e Abc. Il video, la cui autenticità è stata confermata dalla vicepresidente del governo Maria Teresa Fernandez de la Vega, per il momento non è stato reso pubblico. Secondo Abc, dalle immagini emerge invece che l’aereo, un MD82 della compagnia spagnola Spanair in servizio da Madrid a Las Palmas, ha perso potenza, ipotesi che sarebbe confermata dalla testimonianza di un pilota di un altro velivolo che al momento della tragedia era in fase di atterraggio. «Quest’aereo non decolla. Sta solo divorando la pista», avrebbe esclamato questo pilota che proveniva da Guyaquil (Ecuador). Il ministero delle Infrastrutture, da cui dipende la commissione di inchiesta e l’Aviazione civile, ad oggi non ha fornito alcun dettaglio sull’andamento delle indagini.

Il giornale El Mundo ieri avanzava un’altra teoria, riferendo della possibilità di un’esplosione al motore sinistro che avrebbe danneggiato il timone. L’inchiesta, tuttavia, è solo all’inizio poiché le scatole nere, elementi di primaria importanza per stabilire con maggior certezza le cause del sinistro, non sono state ancora esaminate. Il procuratore incaricato delle indagini, Emilio Valerio, spera nei risultati entro un mese. «Pensiamo a un periodo di un mese. Non vorrei che l’attesa si protraesse molto», ha dichiarato. Le due scatole nere sono state recuperate facilmente fra i rottami del velivolo ma una è stata danneggiata nell’incidente. Si tratterebbe proprio di quella che registra i dati tecnici dell’aereo mentre l’altra, che registra le conversazioni nella cabina di pilotaggio, sarebbe intatta.

Si punta il dito anche sulle cattive condizioni economiche in cui viaggiava la compagnia aerea. Secondo un ex pilota di Spanair, che ha voluto restare anonimo ha riferito che: «La compagnia mette pressione sui meccanici perché diano all’aereo l’autorizzazione a decollare anche se non è pronto. È un segreto di Pulcinella in tutta l’aviazione spagnola». Questo MD82 «aveva dei problemi al motore sinistro da un mese. Non era in buone condizioni per volare ma Spanair non ha i mezzi per sostituirlo», ha dichiarato Javier Fernandez Garcia, coordinatore dei voli della compagnia Air Comet all’aeroporto di Barajas. E i giornali spagnoli accusano la compagnia aerea di «negligenza criminale».

Ieri mattina intanto il capo del governo José Luis Zapatero ha ricevuto il presidente del governo regionale delle Canarie, Paulino Rivero. E dall’Ue, il commissario europeo ai trasporti, Antonio Tajani, ha espresso «tutta la solidarietà e la vicinanza al governo e al popolo spagnolo per la tragedia avvenuta all’aeroporto Barajas di Madrid».