Schiarita su Bertone Entro il 12 gennaio l’intesa con Rossignolo

da Roma

Entro il 12 gennaio dovrebbe essere sottoscritto il contratto preliminare per il passaggio di proprietà della storica carrozzeria Bertone dall’omonima famiglia torinese all’ex presidente di Telecom, Gianmario Rossignolo. Il contratto definitivo dovrebbe essere sottoscritto entro il 31 gennaio. È quanto è emerso al termine dell’incontro che si è svolto ieri al ministero dell’Industria, a Roma. Dal 2 gennaio partirà la trattativa tra i Bertone e Rossignolo. Il ministero si è impegnato a convocare di nuovo le parti tra il 12 e il 24 gennaio, data quest’ultima nella quale è prevista l’udienza del Tribunale fallimentare di Torino che deve decidere se accogliere o meno l’istanza di fallimento della carrozzeria. Il piano di Rossignolo prevede due siti produttivi (per tre modelli di vetture di lusso) a Grugliasco e a Livorno (area ex Delphi): nel primo vi sarà l’assemblaggio delle auto e nel secondo la produzione dei motori. Rossignolo ha ribadito che il termine ultimo per un accordo definitivo è fissato al 31 gennaio e che, al momento, il suo piano riguarda tutti i 1.300 dipendenti della carrozzeria, anche se a regime, ovvero tra 4 anni, i posti di lavoro dell’azienda dovrebbero essere 995. In presenza di un piano industriale preciso sarà possibile per i dipendenti della Bertone usufruire di 4 anni di cassa integrazione e di corsi di formazione regionali finanziati da fondi europei. Per lo stabilimento di Livorno c’è l’impegno di Sviluppo Italia a investire 5 milioni (la stessa Sviluppo Italia valuterà se potrà investire anche su Torino). Il ministero del Lavoro si è impegnato intanto a concedere la cassa integrazione in deroga per due mesi (gennaio e febbraio), in modo da garantire la copertura nella fase di passaggio tra la vecchia e la nuova gestione dell’azienda piemontese.