Schifani: il governo non si nasconda. Fini: ridicolo derubricare Vicenza a questione urbanistica

Roma - "D'Alema domani al Senato non si nasconda dietro un'analisi generica della politica estera di questo governo", dice Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia in Senato. “Il ministro degli Esteri è obbligato politicamente a spiegare agli italiani qual è la posizione della maggioranza su Vicenza alla luce della manifestazione di sabato, dove erano presenti tre segretari dei partiti dell'Unione e numerosi parlamentari, mentre molti membri del governo avrebbero voluto esserci e non hanno preso parte al corteo solo perché Prodi glielo ha proibito. D'Alema si assuma la responsabilità che gli compete e non si rifugi dietro l'alibi che sulla base Usa il Senato si è già espresso”, aggiunge. “Faccia capire a noi e agli italiani come stanno veramente le cose, anche perché il dibattito di domani nasce proprio da Vicenza. Il ministro non può ignorarlo, con l'unico obiettivo di non mettere in difficoltà se stesso e l'ala radicale di una maggioranza che sulla politica estera continua a non esserci”.


Fini: non prendere in giro gli italiani "Mi auguro che l'onorevole D'Alema - afferma il leader di An Gianfranco Fini- domani nella sua relazione non derubrichi la questione della base di Vicenza ad un aspetto urbanistico o paesaggistico, perchè sarebbe ridicolo. Il contrasto attiene la fedeltà e il rispetto italiani agli impegni presi nell'ambito delle alleanze internazionali e più in generale il rapporto con gli Stati Uniti. Eludere la questione significherebbe prendere in giro il Senato e la pubblica opinione italiana". In ogni caso il governo riuscirà a dimostrare di avere una maggioranza in politica estera? "È ovvio -risponde Fini- che dipende da quello che dirà il ministro degli Esteri. Perchè ho appena detto che se non parla di Vicenza prende in giro il Senato, il Parlamento e gli italiani? Non è una questione urbanistica".


Bonaiuti: come fa a stare in piedi l'esecutivo? "D'Alema stamani si è curato molto i baffi e l'ho visto travestito da maga Circe". Lo afferma Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, nel corso della trasmissione Omnibus su LA7. "D'Alema - prosegue - deve ammaliare questi terribili della sinistra estrema che sono addirittura scesi in piazza: a Vicenza abbiamo visto la sinistra estrema che sta al governo, contro la sinistra moderata che anch'essa sta al governo. Arrivando ad un assurdo che nei governi occidentali non si vede mai. Abbiamo - aggiunge - un governo di governo ed un governo di piazza. In questa gigantesca confusione lui deve cercare di dare una grande melassa nella quale si stemperino tutte le istanze più violente della sinistra estrema e di contemperare anche le esigenze di quella che è la continuità di una politica estera". La speranza - sottolinea Bonaiuti - è che D'Alema non metta d'accordo le due anime. Ammetto che è bravo e che forzando se stesso in queste due vesti di maga Circe tra oggi e domani cercherà soprattutto con le mielate di tenerli buoni, ma mi chiedo in tutta franchezza: come fa a reggersi un governo che non ha sulla politica estera?"

 


Calderoli: D’Alema sbatte la porta in faccia a Rifondazione “Le dichiarazioni del ministro D'Alema riguardo all'inesistenza di trattative in corso con gli Usa sulla base di Vicenza sbattono definitivamente la porta in faccia a Rifondazione e ai Comunisti Italiani». Lo afferma Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega e vice presidente del Senato. “Quanto agli inviti rivolti da parte della sinistra estrema al ministro D'Alema di non parlare di Vicenza domani nel suo intervento al Senato - aggiunge Calderoli - siamo curiosi di vedere cosa deciderà di fare: perché se D'Alema intende dare ascolto a questi ricatti allora tanto vale che non venga neppure in aula”.


Matteoli: chiarire tutto senza ambiguità
“Vediamo se domani al Senato il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, glisserà sulla manifestazione di Vicenza di sabato scorso, obbedendo agli ordini che tenta di impartigli quotidianamente il segretario di Rifondazione comunista”. Lo dichiara il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli. “Il dibattito di domani nasce da una pressante e reiterata richiesta dell'opposizione avanzata subito dopo che l'attuale maggioranza, divenuta minoranza, non approvò la relazione del ministro della Difesa sull'ampliamento della base Usa di Vicenza. Alla manifestazione tre partiti dell'Unione, a cui si sono aggiunti autorevoli parlamentari Ds e della Margherita, hanno contestato il governo che appoggiano chiedendo che si ridiscuta la decisione sulla base Usa. Il governo ora- conclude Matteoli - deve prioritariamente chiarire in Senato, senza ambiguità, se la tale decisione rimane o meno”.