Schifani: "L'ingovernabilità ci esporrebbe a speculazioni"

Il monito del presidente del Senato: "Tutte le forze politiche sono chiamate a un grande senso di responsabilità, per fare in modo che
siano poste in essere tutte le iniziative volte a scongiurare che il Paese, in caso di ingovernabilità, possa essere
oggetto di speculazioni"

Roma - La minaccia dell’ingovernabilità esige contromisure per evitare che l’economia italiana venga bersagliata dalla speculazione internazionale. Lo ha sostenuto il presidente del Senato, Renato Schifani, intervenuto nel pomeriggio alla presentazione del dottorato internazionale di ricerca sull'Analisi dei sistemi finanziari e dei processi di gestione del rischio, che si è tenuta a Palazzo Giustianiani. "L’allarme di questi giorni sulla crisi economica internazionale -ha detto Schifani nella parte finale del suo intervento- deve richiamare tutte le forze politiche a un grande senso di responsabilità, per fare in modo che siano poste in essere tutte le iniziative volte a scongiurare che il Paese, in caso di ingovernabilità, possa essere oggetto di speculazioni.

Servono scelte chiare e trasparenti "Gli italiani - prosegue la seconda carica dello Stato - chiedono alla politica il coraggio di scelte chiare, trasparenti, perchè la nostra economia possa essere messa al riparo dai pericoli che hanno toccato altre parti dell’Europa"."Sino a oggi -ha aggiunto- i nostri conti pubblici sono stati messi in sicurezza. Questo grande traguardo non può e non deve essere scalfito attraverso sistematiche e continue conflittualità interne agli schieramenti o tra gli stessi schieramenti. La conflittualità determina, infatti, incapacità o lentezza di scelte forti e coraggiose nell’esclusivo e superiore interesse del Paese".

Preservare i risultati raggiunti "La stabilità è la condizione per mantenere i risultati a oggi raggiunti -ha continuato il presidente del Senato- e per conseguire una posizione ancora più favorevole e sicura. In un quadro generale così delicato e complesso qual è quello attuale, non possiamo permetterci rallentamenti o arretramenti che potrebbero mettere a rischio i preziosi risultati di cui oggi disponiamo". "Per questo - prosegue Schifani - siamo tutti chiamati a svolgere un ruolo costruttivo che significa altruismo, senso delle istituzioni e abbandono di ogni tensione interna. L’iniziativa che viene presentata oggi è davvero di indiscusso valore, oltre che di estrema attualità e di ciò credo dobbiamo esservi tutti riconoscenti".

Evitare polemiche quotidiane "Per affrontare la crisi non basta lo spirito di adattamento. Non possiamo farci rincorrere dai problemi: la politica e le istituzioni - ha concluso Schifani - hanno il dovere di anticipare la soluzione delle emergenze secondo una logica di governo solidamente ancorata alla realtà e non vittima dello stillicidio delle polemiche quotidiane".