Schifani mette a dieta senatori e dipendenti: un taglio da 35 milioni

Tempo di dieta anche per Palazzo Madama. Dal 2011 al 2013 saranno operativi i tagli decisi dal Consiglio di presidenza, operazione di austerity in linea con quanto già deliberato nell’altro ramo del Parlamento. Nel «menu dimagrante» preparato da Renato Schifani compaiono la riduzione delle competenze accessorie dei senatori (in altre parole, le voci «diaria» e i «rimborsi spese accessorie»\]; blocco dell’adeguamento automatico delle retribuzioni per i dipendenti; trattenute del 5 per cento sulle retribuzioni sopra i 90mila euro e del 10 per cento per quelle superiori ai 150mila, oltre a modifiche del sistema pensionistico dei dipendenti. Manovre che consentiranno un risparmio di 35 milioni di euro in tre anni, cifra che va ad aggiungersi ai 7 milioni e 900mila euro di risparmi per le casse pubbliche derivanti dal blocco della dotazione per il Senato. Sacrifici preziosi.