Schifani: «Niente voto, piuttosto concentriamoci sulla riforma della giustizia»

Parlando a Napoli durante una cerimonia dell'ordine degli avvocati, il presidente del Senato invoca «stabilità e governabilità, perchè è quello che ci chiedono gli italiani».

Niente voto. «Gli italiani chiedono di non andare nuovamente alle urne, perchè lo hanno già fatto poco più di due anni fa». Sotto invece con le riforme, a cominciare dalla giustizia, perchè «la durata eccessiva dei processi sta diventando allarmante». Dunque anche Renato Schifani si allinea ai richiami del capo dello Stato. Parlando a Napoli durante la cerimonia delle medaglie d'oro all'avvocatura partenopea, il presidente del Senato domanda infatti «stabilità e senso delle istituzioni», requisiti necessari per portare l'Italia a «raggiungere risultati equivalenti a quelli dei Paesi all'avanguardia». Su questo non bisognerebbe dividersi. «Non servono all'Italia sterili contrapposizioni».
Quello che serve invece è «di essere governati con serenità e con vero senso di altruismo, ed è quanto pretendono i cittadini». I contrasti che hanno origine da «ripicche o da vecchie logiche politiche, non interessano gli italiani che vogliono essere guidati da chi hanno votato, che chiedono l'applicazione del programma di governo che hanno scelto, che chiedono di non andare nuovamente alle urne, perchè lo hanno già fatto poco più di due anni fa». Quindi, rposegue Schifani, la stabilità «è una necessità inderogabile, bisogna fare il massimo per assicurarla, anche perchè e presupposto indispensabile per impedire che la crisi economica possa ripiombare sull'Italia: le conseguenze sarebbero gravissime e difficilmente arginabili».
Meglio allora concentrarsi sulle cose da fare. La giustziia, ad esempio. L'eccessiva durata dei processi in ambito amministrativo, civile e penale «costituisce un dato allarmate e evidenzia, ancora una volta, la necessità di modificare il regolamento giudiziario». A Napoli il presidente del Senato Renato Schifani parla a Castel Capuano e riceve gli applausi dallaplatea di avvocati. «È più che evidente - spiega la seconda carica dello Stato - che la disfunzione segnalata è strettamente collegata a un sistema di norme penali, civili e amministrative, non più in linea con i tempi. Mentre la richiesta di giustizia aumenta, il nostro sistema non è in grado di farvi fronte adeguatamente. Tutto questo vuole significare che, nonostante gli sforzi e leleggi che sono state approvate, molto è ancora e va fatto urgentemente».
Schifani ricorda poi di aver esaminato la proposta dell'Anm di «razionalizzare la geografia degli uffici giudiziari con la possibilità di unificare quelli di piccole dimensione con gli altri di consistenza numerica superiore alle dieci unità, per arrivare alla dimensione di venti unità». Una buona idea, dice. «Si tratta di una riforma a costo zero che potrebbe migliorare l'efficienza del sistema giudiziario con un contributo positivo allo smaltimento dei processi. Mi auguro che possa essere trasformata in forma legislativa per essere valutata con attenzione dal Parlamento».