La Schild signora dello slalom. Disastro azzurro: la migliore è 25ª

Marlies Schild regala all'austria un'altra soddisfazione vincendo lo slalom di Semmering davanti alla Riesch. Giornata nerissima invece per le azzurre: fuori la Moelgg, il miglior risultato è il 25° posto della Costazza

Trionfo austriaco, disastro azzurro. Lo slalom speciale di semmering non poteva certo essere l'occasione migliore per risollevare le sorti delle ragazze del nostro sci, ma peggio di così era proprio difficile andare.
Una super manche a testa per due supercampionesse. Tra Marlies Schild e Maria Riesch è una bella lotta, ma alla fine, nello slalom notturno di Semmering, a vincere è l'austriaca; davanti al pubblico di casa, forte di un vantaggio di quasi 2 secondi e mezzo sulla Riesch, la Schild non ha rischiato e ha perso quasi tutto, chiudendo tuttavia davanti per 32 centesimi e conquistando così la terza vittoria in quattro slalom disputati questa stagione. La tedesca, nelle retrovie nella prima manche causa un incredibile errore a due porte dal traguardo, nella seconda si è scatenata forte di un numero di partenza favorevole: grazie al secondo posto e all'uscita di Lindsey Vonn nella prima, la Riesch mantiene saldamente la leadership in Coppa del Mondo; terzo posto per l'altra tedesca, la ventenne Christina Geiger, salendo così per la prima volta sul podio.
Giornata da dimenticare per la squadra azzurra: Chiara Costazza, alla seconda uscita stagionale dopo il rientro dall'infortunio, ha disputato una discreta prima prova rovinata però nella seconda da un grosso errore che l'ha fatta quasi uscire; discorso simile per Nicole Gius, che nella manche decisiva è addirittura risalita dopo aver perso una porta chiudendo al 27esimo posto. Benino invece Sabrina Fanchini: partita con il numero 69, la minore delle sorelle bresciane ha disputato una gran prima manche conquistando la seconda qualificazione alla manche finale in altrettanti tentativi in Coppa del Mondo dopo il buon risultato di Courchevel. Nella seconda manche ha però tenuto troppo chiudendo nelle retrovie. Nella prima manche era uscita prima dell'intertempo Manuela Moelgg; stessa sorte per Irene Curtoni, mentre non si era qualificata per la seconda manche Federica Brignone.