Schiuma (An) attacca Veltroni «Messa in sicurezza della via del Mare, non spesi 20 milioni di euro»

«Tempi certi per la sicurezza stradale di Ostia, Infernetto e Casal Palocco promessa da tempo dal Comune di Roma. Dal presidio costante di vigili con semaforizzazione a quattro tempi per l’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via Pindaro, uno dei più pericolosi in Europa, alla tanto agognata messa in sicurezza della via del Mare mediante la separazione netta delle due corsie». È quanto sollecita il vicepresidente del consiglio comunale di Roma, Fabio Schiuma, in un’interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata agli assessori comunale alla Sicurezza Liliana Ferraro, alla Viabilità Mauro Calamante e ai Lavori Pubblici Giancarlo D’Alessandro. «È indubbio - prosegue Schiuma, intervenuto alla manifestazione di protesta organizzata dagli abitanti all’incrocio via Colombo-via Pindaro - che i cittadini del litorale sono i più penalizzati e dimenticati soprattutto per la viabilità a rischio incidenti, visto anche il precedente fallimento della messa in sicurezza della via del Mare, per una separazione netta delle due corsie rimasta solo sulla carta relativamente a una delle strade più mortali d’Europa. E pensare che proprio il sindaco Veltroni aveva inserito la messa in sicurezza della via del Mare nel suo programma, approvato con delibera comunale nel giugno 2001. La stessa delibera, infatti, riporta testualmente che “gli interventi sulla viabilità stradale previsti per i prossimi mesi sono molto consistenti e affiancheranno le opere su ferro. Tra questi l’adeguamento della via Tiburtina e la nuova via del Mare”». «La Provincia di Roma guidata da Silvano Moffa - conclude Schiuma - aveva organizzato a suo tempo la conferenza di servizi con tutti gli Enti interessati per un protocollo d’intesa che con Gasbarra e Veltroni è finito in alto mare, così come restano non spesi circa 20 milioni di euro provenienti dai fondi di Roma Capitale e della Finanziaria 2001 destinati proprio alla separazione netta delle due corsie della via del Mare».