Schumacher: senza senso le nuove regole della F1

Il sette volte campione del mondo boccia l'assegnazione del titolo al pilota che vincerà più gare. Poi parla della Ferrari: "Promette bene, lotterà per il titolo". E della McLaren: "Mi sembra messa davvero male"

Il nuovo "formato" del Mondiale piloti di Formula 1 voluto dalla Fia non piace proprio a Michael Schumacher, che lo boccia. Il sette volte iridato, ora consulente del team Ferrari, si è schierato contro la rivoluzione per l'assegnazione del titolo mondiale, destinato al pilota con il maggior numero di gare vinte e non, come accadeva prima, a quello con il maggior numero di punti.

L’ex asso tedesco si è mostrato anche scettico sull’introduzione del Kers accettando comunque l’incognita e la sfida tecnologica del sistema di riciclo dell’energia cinetica in frenata. "Dubito - ha scritto Schumi sul suo sito internet - che lo stesso valga per le nuove regole, visto che sono state varate tardi a ridosso della stagione. Sono davvero sbalordito, perché negli anni, quando la maggioranza voleva un cambiamento delle regole con un motivo valido, avevano sempre detto che non sarebbe stato possibile modificare i criteri in breve tempo o in questo momento dell’anno".

Secondo il pruriiridato tedesco, le nuove regole "non aiuteranno la Formula 1, in particolare quelle sul sistema per stabilire il campione. Non vedo che senso può avere ritrovarsi un campione del mondo con meno punti del secondo classificato, anche se credo che sia una buona mossa per dare maggiore forza a chi vince le gare. In generale - ha aggiunto Schumi - dovremmo assicurarci che la Formula 1 rimanga il campionato automobilistico più importante, mostrando una competizione anche ai massimi livelli della tecnologia". "Durante i test abbiamo dovuto combattere con diversi problemi, ma è più che normale a questo punto, prima della stagione. Bisogna però aggiungere che il Kers è un rischio per tutte le scuderie che lo utilizzano, viste le restrizioni nella possibilità di condurre test. Ci sono, come sempre, alcuni punti di domanda prima delle prime gare. Ma è questo che rende più affascinante la Formula 1, non è così?».

Poi Schumi giudica i nuovi bolidi che disputeranno il Mondiale 2009. La Ferrari "promette bene e dovrebbe essere in grado di lottare per i titoli iridati", mentre la McLaren "sembra messa davvero male". "Al momento - aggiunge - secondo me ci sono diversi team in grado di stare davanti: oltre alla Ferrari ci sono Renault e Toyota, ma anche Bmw e Williams. Poi, d’altra parte, dopo i test di Barcellona chiaramente bisogna dire che il team di Ross (Brawn, nato dalle ceneri della Honda; ndr) è stato straordinario. Giravano con un vantaggio di un secondo e se riescono a portare questo vantaggio anche in gara saranno forti, anche se probabilmente le grandi scuderie ridurranno questo gap nel tempo". Poi una vera e propria sentenza sulle difficoltà della McLaren: "Al momento sembrano messi davvero male".