Schumi e Massa doppietta Ferrari come ai bei tempi

E il tedesco recupera sei punti su uno scialbo Alonso. Montoya tampona Raikkonen, McLaren fuori

F ine della delamibendum! Quindi, grande rivalsa tecnica della Bridgestone, che non ha mai dato fondo alle riserve di sicurezza delle proprie gomme e non è mai incappata nella cosiddetta delaminazione, così definita dal costruttore francese di pneumatici, per evitare il vergognoso termine di dechappage. Ecco cosa significa non rischiare con le mescole burrose. Significa poter riportare la Ferrari ad un pieno successo, nelle condizioni più significative della stagione, per questo fenomeno di utilizzo su una velocissima curva un po' sopraelevata. Addirittura un ritorno largheggiante, nella parità di strategia (peso alla partenza e lunghezza di «stint») con Alonso e Fisichella. Una superiorità tale da permettere a Schumacher di cedere il passo in partenza a Massa, ben sapendo della differenza di carburante tra i due e del passaggio automatico al comando al primo rifornimento.
Niente sorpassi. Non ce n'è bisogno. Oggi sono tutti «pit-stoppisti». Se volete un po' di spettacolo, godetevi una carambola alla prima curva, perfino con il tamponamento tra le due McLaren, nell'incredibile esasperazione della situazione. Il solo interrogativo riguarda la posizione di Alonso su Fisichella. Sta bene la difensiva, in una partita persa fin dall'inizio; ma l'impostazione è apparsa anomala a cominciare dalle qualifiche. Eppure, bisogna chiarire che, nelle squadre odierne, con i sofisticati sistemi in uso, non esistono più errori strategici: esistono soltanto differenze di prestazione in funzione del tipo di pneumatico prescelto. Alonso ha esagerato, per essere più conservativo, proprio come Schumacher aveva confidato nella gomma di una settimana fa in Canada. Oggi, i grandi protagonisti adattano le loro tattiche al materiale disponibile. Per correre in sicurezza, la Bridgestone è spesso svantaggiata. Non si può avere dappertutto la severità di Indianapolis.