Schumi: niente autografi ai bimbi ferraristi...

L’ex re di Maranello snobba tutti e fa uno sgarbo a un piccolo fan: <strong><a href="/video/schumi_niente_autografo_bambino/id=schumi01_02_1010">guarda il video</a></strong>. Nei
primi test è già in forma mondiale: &quot;Mi sento un ragazzo&quot;

nostro inviato a Valencia

Alvaro ha otto anni e da un'ora e mezza se ne sta immobile davanti al maniero di Schumacher. Cappellino rosso della Rossa, camicione rampante della Ferrari, indossa roba larga e datata, frutto di un tifo che si tramanda di padre in figlio. Papà lo controlla a vista, «Alvaro, mettiti il giaccone». consiglia. I due tifosi dell'ex ferrarista non mollano la posizione mentre si apre, lenta, la porta del maniero. Come un suono di trombe, una salva di ohh ammirati si propaga tra i curiosi al centro del paddock valenciano dove Micael - da leggersi rigorosamente alla tedesca - ha posteggiato il suo fortino: un grigio mega caravan roulotte lungo 15 metri preso in prestito dal fratello Ralf. Quando l'enormità teutonica spalanca la porta e finalmente, in tuta, scende e si avvicina, Alvaro porge il foglio all'idolo e l'idolo lo scosta e va altrove.

ignore e signori, Micael Schumacher è più in forma che mai. Dolce Ferrari, occhio, perché questo qui non vede e ricorda nessuno e vuole asfaltare tutto e tutti, dall'età che avanza al rosso del passato, compresi i tifosi che furono e non dovranno più essere. Persino il futuro vuole asfaltare: per cementarlo e fermarlo e inciderci sopra Schumi titolo numero 8, missione compiuta. Il maniero Schumacher inquieta come il suo Principe. Pare una fortezza eretta nella notte nel cuore della F1. Gli altri piloti vanno e vengono dall'hotel e al massimo si riposano in piccole stanze dentro le hospitality. Micael no. In fondo sta anche in questo la sua grandezza fatta di meticolosità e amore della perfezione. Davanti al maniero, appesa al motorhome Mercedes, c'è la scala che porta nella stanzetta del suo compagno, Nico Rosberg, che da giorni va dicendo «incredibile quanto lui sia concentrato, parla solo di F1 anche a pranzo».

Nico non sa, ingenuo, che dovrebbe copiare e fotocopiare e mandare a mente. Non sa che l'immensità motoristica è giunta domenica sera con il proprio jet privato in compagnia solo della fidata addetta stampa e del fisioterapista. Non sa che l'immensità motoristica ha preso un taxi Mercedes fino al circuito, le chiavi del maniero e si è subito rifugiata nel fortino. Non sa che il suo credo è ottimizzare, che non c'è spazio per perdite di tempo, svaghi, distrazioni, niente di niente. E la giornata di ieri parla per lui. Alle 8 un tè e di corsa, ancora assonnato, alla presentazione fotografica in pit lane della Mercedes. Cento metri in tutto. Quindi di nuovo chiuso e protetto nel fortino. Fino alle 10, quando noterà il rombo della sua ex Ferrari, quando il suo ex allievo Massa darà il segnale per entrare in pista.
Solo allora Micael deciderà di mischiarsi per qualche istante con il popolo assiepato attorno al maniero. Lo farà per correre nel box Mercedes giusto in tempo per affacciarsi al muretto e guardare la sua ex Rossa sfrecciargli davanti. Poi, in attesa che il compagno Rosberg finisca la prima parte di prove, Schumi scomparirà di nuovo nel castello al centro del paddock. Qualcuno domanderà: forse sta studiando le telemetrie di Rosberg? Macché, «si sta facendo una pastasciutta, lo fa per rilassarsi».

La pastasciutta. È questo l'unico pezzo d'Italia che gli è rimasto addosso. Alvaro lo capirà a proprie spese poche ore dopo, quando alle 15 Schumi lo schiverà per andarsi a immergere in quel mondo che ama in pista e non sopporta appena spegne il motore. Quel mondo che a fine test gli farà dire «è stato un giorno perfetto, tutto mi riesce in modo naturale e mi sento un ragazzo come nel '91, quando debuttai e percorrendo il mio primo giro pensai che, wow!, le F1 sono davvero veloci». Quel mondo dove, cantava Ruggeri, un dettaglio può uccidere una poesia. Già. La poesia di un bambino che aveva un idolo e non l'ha più. «Però fa niente, magari con Alonso sarà diverso».